Tra stelle e desideri

Cosa intendiamo quando parliamo di desiderio? Quanto è farina del nostro sacco e quanto è condizionamento della società che ci sta attorno? E di chi amiamo e ci circonda?
De-siderare* significa misurare la nostra distanza dalle stelle, dal nostro destino, da quello che sentiamo giusto per noi.
A tal proposito, pochi giorni fa, un’amica mi spiegava che la carta dei tarocchi numero 17, la Stella, rappresenta proprio il trovare la nostra strada, seguire la buona stella che ci indica la direzione da prendere. Nei tarocchi di Marsiglia, viene raffigurata da una splendida figura femminile nuda nell’atto di versare dell’acqua in un fiume che scorre eternamente.

Ma perché alimentarlo con dell’altra acqua?

Perché siamo donne, siamo polvere di stelle, siamo parte di quel fiume che sfocia nell’oceano e che nutriamo con le nostre azioni, con i nostri sogni, con le nostre lacrime – che siano di gioia o di tristezza – e con i nostri desideri, appunto.
E desiderare non è semplicemente un moto innato ed automatico, ma ha connotazioni culturali e sociali a seconda dell’ambiente in cui viviamo.
Se da un lato c’è la soggettività del singolo individuo, dall’altro ci sono fattori esterni che influenzano i desideri delle persone. Ci basti pensare ai continui messaggi dei media che non solo dicono cosa ci deve piacere, ma anche come. La maggior parte degli standard a cui aderiamo non li abbiamo scelti, semplicemente ci siamo “cresciute dentro” e per questo sembrano la normalità che preferiamo.

Sessualità e desiderio

Rispetto alla sessualità, il desiderio è decisamente influenzato da molteplici elementi come l’autostima, lo stato di benessere percepito, la soddisfazione della propria vita affettiva e personale, il buon rapporto con il proprio corpo… ed anche, forse soprattutto, da convinzioni e credenze.

Tutto dipende da troppi fattori

A seconda del nostro vissuto, di dove e come siamo state cresciute ed educate, avremo un approccio piuttosto che un altro.
C’è chi mantiene posizioni più rigide e impostate, chi è più flessibile e aperta al confronto. Chi pensa ci siano degli schemi a cui aderire e chi, invece, vive questa dimensione con un atteggiamento di divertimento ed esplorazione, anche in relazioni di lunga durata.
Quando parliamo dell’essere umano e delle sfere della sua vita non possiamo mai prescindere dal contesto socio-culturale in cui è calato ed il desiderare non fa eccezione.
È importante riconoscerne questo aspetto perché, come sempre, solo con presenza e consapevolezza possiamo osservare con occhi più vigili e scegliere veramente ciò che più auspichiamo.

Tra stelle e desideri

È arrivato il tempo di concederci di desiderare ciò che realmente vogliamo come lo vogliamo, indipendentemente da ciò che il mondo esterno afferma essere bello, attraente ed appetibile.
È il momento di alzare lo sguardo al cielo e trovare la nostra buona stella.
L’estate e le vacanze sono il periodo perfetto per cercare il contatto con la natura e con la notte, per de-siderare ma anche re-siderare, per tornare a essere stelle.

Claudia – Il Punto C
Il Punto C di Claudia Spadoni Instagram

* Dal latino desiderāre, comp. di dē- ‘de-’ e un deriv. di sīdus -ĕris ‘stella’; propr. ‘smettere di guardare le stelle a scopo augurale’, da cui ‘sentire la mancanza’, quindi ‘desiderare’. (www.garzantilinguistica.it)