Qualche anno fa l’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, in collaborazione con il BZgA (Centro Federale per l’Educazione alla Salute di Colonia), ha redatto un documento per fissare delle linee guida per l’educazione sessuale nel nostro continente con lo scopo di fornire un principio comune per tutte quelle istituzioni che, nei vari Paesi, gestiscono le politiche inerenti a queste tematiche.

L’idea di base

L’idea di base è quella di iniziare a diffondere un’EDUCAZIONE SESSUALE OLISTICA , sostenuta da dati imparziali e scientificamente corretti su tutti gli aspetti della sessualità umana lungo l’intero arco della vita, con l’intento di superare l’approccio tradizionale che si focalizzava, quasi esclusivamente, sui potenziali pericoli della sessualità (gravidanze indesiderate, contagi di malattie sessualmente trasmissibili…) escludendo totalmente l’idea di piacere e di diritti umani.

L’importanza che l’educazione sessuale olistica assume nella vita di ogni persona, dall’infanzia fino all’età adulta, è ancora poco considerata dai più e questo è un enorme limite della nostra società.Essa permette di acquisire conoscenze e informazioni, di imparare comportamenti e competenze che consentano di vivere al meglio la sessualità, il rapporto con il corpo e le relazioni con gli altri, conducendo così un’esistenza sana ed equilibrata.

E’ indispensabile educare?

Il motivo per il quale è indispensabile la diffusione di un’educazione sessuale corretta ed appropriata, risiede nel fatto che, ogni individuo, nasce come essere sessuale e, in quanto tale, ha la necessità di sviluppare la propria natura e il proprio potenziale.

I giovani vanno preparati a questo percorso, perché la sessualità è parte essenziale della crescita personale e della capacità di autodeterminazione, mentre gli adulti vanno accompagnati affinché rinnovino sempre le loro conoscenze e non smettano mai di evolvere, di nutrire il proprio potere personale, di rispettarsi e rispettare gli altri.L’educazione sessuale olistica rimanda ad un’idea più ampia della potenzialità umana, integra la sfera intima a quella affettiva e sociale, contemporaneamente mira a migliorare la qualità della vita, della salute e del benessere di ogni individuo.

Tu da che parte stai?

Quando questo documento è stato ufficializzato e diffuso si è acceso un grande dibattito in Italia, tra fazioni contrarie e contrariate da un lato e sostenitori convinti dall’altro, desiderosi di fare un primo passo per uscire dal medioevo culturale che ancora ci contraddistingue.

E tu da che parte stai?