Voleva essere un sabato tranquillo. Le premesse c’erano tutte. PC spento e messo a riposo nella sua borsa, spesa fatta, la prospettiva di avere finalmente un we di bel tempo e persino i leggins nuovi da camminata da sfoggiare.
Peccato non aver fatto i conti con le mie manie primaverili.

Eh già. Appena sveglia, subito dopo aver aperto le finestre, anche d’inverno devo far circolare l’aria, mi sono accorta che vetri e tende avevano bisogno di manutenzione e cura.

“Ci sono le tende da smontare che le devo lavare” ho tuonato a metà del primo caffè del marito.
Certo che anche io, accidenti, un altro modo di dire le cose no eh? Così, di prima mattina, al primo caffè, a uno che preferisce vivere di notte.

Me la sono cercata, ammetto.

Quindi dopo un paio di occhiate di traverso che, davvero, avevano pochissimo, direi quasi nulla di simpatico, scaletta d’ordinanza aperta, io sotto con cacciavite in mano pronta a fare da manovale.

Ah no, io su quella scala non ci salgo. E’ un lavoro che proprio non faccio. Ho paura. Lo so, faccio schifo ma è così. Riconosco un cacciavite a stella da uno a taglio e li so anche usare ma sulla scala proprio no. Poi smontare le aste delle tende? Ehhhh, smontare è facile ma dopo? Perdo sempre qualcosa, una vite, un cavolo di tappo. No no, io quel lavoro li assolutamente no.

Già che c’ero ho chiesto di cambiare la carta sopra l’armadio. Che ci vuole? Un nulla. Vi risparmio l’ingrugnimento ma il lavoro è stato fatto. Certo sarebbe stato meglio togliere prima le lenzuola dal letto, ma, mica si può avere tutto no? Tanto erano da cambiare anche loro.

“Ancora oppure ho finito?” mi vomita dall’alto della scala. Che potevo rispondere? “Per ora fatto”. “Vabbè io esco”

Tempo una decina di minuti sento il rombo dell’Harley in box. Mai stato così veloce nel prepararsi e scappare! Mi è venuto in mente quel film con la Julia Roberts “Se scappi ti sposo”. Peccato che io avessi già dato.

Nessun commento per favore. Comunque poi al pomeriggio mi sono ripresa. Casa sistemata come volevo io. I musi poi, col tempo, passano. Forse. E, nel pomeriggio, ho sfoggiato i miei nuovi leggings con le strisce rosa sui fianchi.

Un’attempata runner ma sempre al top!Voleva essere un sabato tranquillo. Mi sono rifatta dopo, e questa è la cosa più importante.
Catia