Pancake a colazione, come nel libro delle 50 sfumature. Festa grande stamattina a casa mia.

Peccato che il contesto fosse completamente diverso dal libro e, l’unica cosa in comune, probabilmente solo i pancake.

Lo pensavo, ammetto, ridendo tra me e me, mentre, ancora in pigiama, sbattevo energicamente il mio albume con la farina di riso con la musica nelle orecchie.

Colazione proteica e, nello stesso tempo, dolce, totalmente in linea con il mio umore e il bisogno di sentire palato e stomaco soddisfatti, almeno fino all’ora di pranzo.

Certo mancava il protagonista, il famoso mr. Grey di cui sopra e anche la notte brava ma, porca l’oca, mica si può avere tutto dalla vita no? 

Poi, finalmente felice, davanti alla mia torretta di pancake con contorno da chicchi di melograno e una cascata di marmellata di uva mi sono sentita una regina. Pareva una di quelle colazioni finte da instagram e invece era vera.

Il pigiama di flanella leggera con i topini un di cui senza importanza, i calzini antiscivolo natalizi, ma davvero ne vogliamo parlare sul serio? E poi  la mia tazza preferita, quella col manico a forma di tacco col mio te preferito: nero e bollente.

Ritratto semiserio di donna adulta e felice in pace col mondo. Persino la macchiolina di marmellata sulla manica del pigiama non mi ha smosso di un plissè.

Il che è tutto dire. La politica del chissene ha preso finalmente possesso del mio io e al diavolo le lavatrici, le montagne di roba da stirare e la ricrescita dei capelli e le unghie da fare.

Nella vita c’è altro di più importante cui pensare.

Tipo i miei pancake a colazione di stamattina come nel libro delle 50 sfumature in compagnia di un pensiero folle.

Ma davvero , come sarà successo che mi è venuto in mente quella scena poi?

Il libro l’ho letto ormai parecchi anni fa e, dimenticato da qualche parte nella libreria in attesa di usarlo per accendere il fuoco in una prossima grigliata in giardino. Per caso, ma sarà poi davvero un caso? giusto qualche giorno fa, ne ho invece parlato con Mirella che, pensate un po, lo ha ricevuto in regalo dalla biblioteca.

Ripeto: sarà stato davvero un caso? Un qualcosa che l’universo sta cercando di dirmi?

Tipo? E che ne so. Tipo che devo cambiare il pigiama con i topini per qualcosa di più adatto alla mia età, oppure che i pancake sono meglio delle fette biscottate piuttosto che, e credo sia il messaggio più giusto, sarebbe ora di godersi un po di più la vita. Anche con una colazione più ricca.

Dai intanto ci penso e, se mi venisse in mente qualcosa, ve lo faccio sapere ok?

Catia