Inizio d’anno col botto e ricomincio da me. Ebbene si, quest’anno è partito alla grande. Sarà perché, le festività natalizie, sono state più leggere del solito dal punto di vista calorico. Sarà perché, per una volta, mi sono rifiutata di fare bilanci o semplicemente perché ho preso coscienza che, la strada da percorrere, è notevolmente più corta rispetto a quella già fatta, che mi sono messa in testa di partire alla grande.

Di solito inizio sempre in quarta per poi perdere pezzi per strada con delle scuse, quest’anno no.
Da quest’anno si cambia registro e le promesse devono chiamarsi obiettivi. Per essere sicura di farlo, l’ho fatto subito: mi sono iscritta a un corso di Workout metabolico: un nome che è una garanzia.

Parrebbe un ottimo inizio vero? Certo poi c’è anche la scaletta dei libri da leggere, l’agenda pianificata e tanto altro.

Il corso è iniziato la sera della Befana. Da allora ho riscoperto di avere muscoli nei posti più impensati e che, glutei e bicipiti, possono bruciare talmente tanto che, accidenti a me, pensare “ma chi me l’ha fatto fare” e voler abbandonare tutto è un attimo.

Fortunatamente il mio “perché” è davvero forte. Ovvero: dare un tono all’addome e a tutto l’ambaradan, che qua si sta prendendo troppo spazio, nonchè dire addio alla mia cara forma a parallelepipedo. Quest’ultima ha davvero rotto le scatole. Rivoglio un punto vita e dei muscoli degni di questo nome e li avrò.

Per cui, mutismo e rassegnazione, e, per due volte la settimana, stringo i denti, lavoro e sudo a ritmo di rock.

Per la serie che, le cose facili a noi piacciono poco, ci sono i compiti a casa. Ogni pasto che si rispetti, deve essere preceduto da esercizi che, miracolo, accelerano il metabolismo. Potevano dirmelo prima? Pazienza meglio tardi che mai, altrimenti non potrei dire inizio d’anno col botto e ricomincio da me. Giusto?

Onestamente mi interessa poco capirne il funzionamento, ma ho deciso di fidarmi e, in silenzio, tra l’ilarità di chi vive con me che non sa più se sono più matta o rimbambita, eseguo.

Il problema è che, casa, è piena di tentazioni: biscotti, mezzo panettone, tavolette di cioccolato. Per fortuna prediligo il salato e, forse, sono salva! Vincerò la battaglia contro il parellelepipedo?

Secondo me si. Intanto faccio merenda. Con cosa meglio che non ve lo dica.

Catia