Sono parecchio arrabbiata!
Con chi? Boh, col mondo, potrei dire.
Mi spiego.
Abbiamo visto tutti, chi di persona, chi in TV o sui giornali, il casino che c’era in giro domenica 13 Dicembre. Tutti sguinzagliati a spasso, alla faccia di chi è morto, di chi soffre o di chi è in prima linea nel contrastare il Covid.

Ovviamente nessuno l’ha fatto con questo proposito, anzi, se ci chiediamo perché siamo usciti, avevamo tutti una motivazione.
E, come ha detto Beppe Sala (sindaco di Milano) : la gente ha fatto solo quello che gli è stato permesso di fare.

In realtà non possiamo neanche prendercela con chi ha deciso di iniziare da domenica a renderci zona gialla.
Vabbè, magari si poteva cominciare da lunedì, ma credo che ci sarebbe stato lo stesso casino, solo un po’ meno.

Mi immagino il Governo e chi deve decidere, assillato da gruppi e lobby che pretendono cose e vanno ascoltati. Penso non sia facile neanche per loro accollarsi responsabilità così grandi.

E noi comuni cittadini non è che possiamo stare mesi e mesi tappati in casa senza che poi ci venga voglia di un po’ di passeggio in centro.

Considerando poi la massiccia campagna sul comprare nei negozi di prossimità, ecco che ci tocca uscire per l’acquisto dei regali di Natale.
E guardate che manca poco alle feste, i regali vanno comprati.

Certo, se ne può fare a meno, ma credo che in un periodo così disagiato, siano una delle poche gioie che ci restano.

Io questo Natale, per la prima volta, non lo passerò con le mie figlie, quindi ci tengo che abbiano un mio pacchetto sotto l’albero da aprire, che ricordi loro che la mamma è sempre presente.

E come me, credo che la maggior parte delle persone abbia fatto questo ragionamento.
Quindi ho comprato I regali con parecchio anticipo per farglieli avere per tempo. E li ho comprati on line perché così vengono recapitati direttamente, visto che non potevamo spostarci.

Il mio negozio di prossimità è nel mio cellulare. Perché con l’incertezza di questo periodo non posso affidarmi ai colori che vengono decisi all’ultimo momento per le regioni.

In altri momenti potrò andare nei negozi del mio paese, ma ora?
Si potrebbe obiettare che anche i negozi fisici ormai fanno consegne a domicilio, ma è certo che se voglio consegnare a 20 o 30 km di distanza mi costa una cifra che non posso spendere.

Oltretutto, per entrare nei negozi c’è da fare una fila che neanche a Gardaland in Agosto.
E poi, nel mio paese i negozi sono vecchi e soprattutto cari per me, quindi vado comunque nei centri commerciali, che, col mio stipendio vanno più d’accordo.

Perciò prima di scocciare la gente che già ha problemi suoi, con i negozi di prossimità, bisognerebbe valutare come siano, effettivamente, questi negozi e se ci si può permettere di frequentarli ed acquistare.

In conclusione, nessuno è contento e questo Natale ce lo ricorderemo per un gran bel pezzo!

Questo sarà il mio ultimo articolo per un po’, perché desidero riposarmi in tutti i sensi, durante queste feste.
Vi auguro un buon Natale tra congiunti.
LaVanda