Lidl e la sua linea di abbigliamento.
Dato che tutti ne parlano e tutti la vogliono, parliamo un po’ della linea di abbigliamento e accessori della Lidl.

Innanzitutto devo dire che a me personalmente fa davvero ribrezzo.
Ma i gusti trash sono una roba strana come un virus: c’è chi ce li ha e chi ne resta immune.

All’inizio mi sono chiesta perché la gente facesse la fila per comprare sti obbrobri, poi ho pensato che dato che non si poteva uscire liberamente, almeno qui perché siamo in zona rossa, fosse una scusa per fare un po’ di assembramento.

Poi, informandomi meglio ho capito il motivo: compri a pochissimo e rivendi a moltissimo.
In pratica un investimento per una fonte di reddito che di questi tempi è sempre utile.

Evabbé ci sta; ma chi compra a prezzi stratosferici? Che motivazioni ha? Oltre a quella di voler buttare soldi, ovvio.

Compra per vari motivi:
per investire nella PopArt, sperando che prima o poi la gente si rincretinisca del tutto e consideri ammirevoli opere d’arte un paio di ciabatte col logo in bella vista (se c’è riuscito Wharol con le zuppe Campbell e la Coca Cola…), o per avere un pezzo di vera moda Trash del 2020 (anno già trash di suo, peraltro).
Altro motivo è anche perché molti amano uniformarsi alla massa: “se ce li hanno loro, perché non anch’io? ” e non è sbagliato se davvero ci si vuole adeguare agli altri.

Ho letto un articolo, su una rivista di moda, in cui si parlava del fatto che molti stilisti creano capi ed accessori con marchi di grandi catene di supermercati. Vanno a ruba, anche solo perché entrano nelle collezioni di moda, diventando così oggetti desiderabili da molti.

Ha fatto bene Lidl a creare da sé la sua linea di abbigliamento, sfruttando così la moda trash prima che lo facesse qualcun altro.
E il fatto che l’abbia prodotta in edizione limitata ha attratto subito in massa gli acquirenti.

In tutto questo mettiamoci anche il fatto che tutti ne parlano (me compresa) e pubblicano meme sui social, contribuendo a farne un fenomeno di costume.

Non c’è che dire, una brillante operazione di marketing.
Assolutamente da copiare.

Che devo dirvi? Io non vorrei indossare niente con un logo in vista, qualunque sia il logo, ma i gusti sono gusti.
Buono shopping a tutti!
LaVanda