Non sono una Signora, una con tante stelle nelle vita. Ve la ricordate? Una strepitosa Loredana Bertè di qualche anno fa.

E’ da un paio di giorni che mi gira questa canzone in testa. Non sono una signora canticchio tra me e me mentre penso che sarebbe arrivata, forse, l’ora di esserlo.

L’adolescenza, anche quella senile arrivata a cinquant’anni, è ormai superata per limiti d’età. Resterebbe, condizionale d’obbligo, la trasformazione in placida signora vestita di cashmere color cammello.

Che visione orribile di me! Anche no grazie. Mi rifiuto categoricamente.

Più che non sono una signora ho idea che resterò una donna in bilico fra la decisione di dare retta all’anima rock&roll piuttosto che a quella pacata da romantica donna inglese. Se poi a quest’ultima aggiungessi pure un bel capello viola e un abito a fiori provenzali a completamento?

Ecco trovato il modo per farmi salire l’ansia.

Ma una può essere semplicemente se stessa senza dover rendere conto al mondo della sua vera identità? In effetti al mondo poi, che cavolo frega di come mi sento? Giusto, ma il problema in questo momento non è il mondo: sono io che ho crisi di identità.

Ho chiesto consigli in giro e finalmente un’amica, Maria mi ha lanciato l’idea di fare un match tra le due personalità.

Perché non essere una signora Rock? Perfetto, anzi direi ottimo e quindi che faccio? Mischio un jeans strappato con una giacca in cashmere o meglio un abitino e un chiodo rosso? Il chiodo sarebbe rigorosamente nero ma io preferisco il rosso quindi almeno su questo le idee chiare ce le ho.

Ma lo sapete poi il mio sogno quale sarebbe? Una giacca di pelle con le frange e un paio di stivali a punta che più a punta non si può che sbucano da un paio di jeans consumati, musica a palla e la route 66 che porta verso l’oceano percorsa a cavallo di una Harley.

Beh, forse oggi sarebbe meglio farla in auto che poi la schiena chi la sente? Mica ho più vent’anni.
Certo che se non vado d’accordo nemmeno con me stessa come posso sperare di uscire da sto caos?

Vietato perdere tempo, da perfetta milanese organizzata urge decidere cosa fare da grande visto che ormai sono grande. Anzi, quasi anziana. Si può dire?

Dal punto di vista anagrafico diciamo che sotto questo punto di vista ci sono zero dubbi, per tutto il resto lassa sta. Però è inutile star li a farsi le seghe mentali. Se una è rock è rock punto e basta.

Vorrà dire che ogni tanto alternerò tacco e gonna a jeans strappati e stivali oppure imparerò a mescolare i due stili.

Per ora ho imparato a mettere il rossetto con matita e pennellino ed è già un bel traguardo. Per tutto il resto in qualche modo farò. Ho ancora tempo.
Catia

Foto di Val Apollonio da Pexels