I miei primi 60 anni! Ci siamo, fra pochissimi giorni finiranno i miei giorni da cinquantenne!

Brivido lungo la schiena. Penso a quando le sessantenni mi parevano decrepite mannaggia e adesso che ho raggiunto questa meta scopro quanto ero scema. E poi vecchietta chi, io? Ma fatemi il piacere diceva il grande Totò.

In effetti sono tantini, pari e “rotondi” ma sono un bel traguardo. Importante come ogni traguardo raggiunto e poiché è il più recente è il più bello. Mi sembra persino di aver fatto poca fatica a raggiungerlo.

Avrei voluto festeggiare con qualcosa di speciale. Tipo pubblicare un libro, inventare qualcosa di utile, imparare a ballare la salsa e il merengue, sapere sempre cosa dire e come fare e tanto altro ma ho fatto altro. Ecco l’ho detto. Poi c’è che ho gironzolato un po su internet e scoperto che c’è chi ha già scritto libri, chi è una cuoca meravigliosa, chi sa ballare, cantare o suonare, insomma pare che tutti abbiano già fatto tutto.

A me cosa resta da fare? Whuau! I miei primi 60 anni! Pianificare che mi piace tanto ci ho provato ma è andato tutto a farsi benedire. C’era un bellissimo weekend in terra di Sicilia e una festa in quel posto figo qua vicino, niente andato a remengo come tante altre cose in quest’anno strano. E quindi? Calma e gesso come dico sempre.

Intanto rimane il fatto che a Milano dicono “insci veghen” ovvero “avercene” di sessantenni così. Certo ogni tanto mi perdo nei miei pensieri, dimentico la cena sul fuoco e la sera, in inverno, capita che mi addormento davanti alla tele con la tazza della tisana ancora mezza piena. Un disastro? No dai. Una donna di quasi 60 anni tra pochi giorni senza quel quasi.

Ma chi è sta donna? Chi sono? Una che crede nelle fate e nella magia della natura, che ama il mare e un giorno, lo so, navigherò a bordo di quel benedetto catamarano con le vele rosa verso la mia isola del cuore.

Mangio le verdure a pranzo e a cena e bevo i miei dieci bicchieri d’acqua al giorno. Ogni tanto sgarro, esagero con la pizza e i carboidrati e il giorno dopo pago pegno. Doppia razione di fibre e di camminata a compensazione che a questa età non si scherza con la salute.

Cerco di andare d’accordo col mondo e ho imparato, col tempo, a non pretendere troppo da me stessa, a perdonarmi, accettare le sconfitte e convivere con la consapevolezza che al mondo esistono anche persone cattive.

Leggo romanzi d’amore e di guerra, amo il fantasy e adoro sprecare fazzoletti in compagnia di un bel film.

Preferisco il cioccolato fondente e il te al caffè. Amo le chiacchiere con le amiche e lo spritz, la musica rock senza disdegnare il jazz soul, la musica anni 70/80 e il pop italiano.

Negli ultimi mesi ho scoperto il pilates, ginnastica soft, e il pound, decisamente rock&roll per tenermi in forma, ho imparato a mettere la crema idratante anche sui piedi prima di andare a dormire. Strana? Provate anche voi e vedrete poi che bel risultato al mattino. Proprio vero che non si finisce mai di imparare no?

In una vita precedente credo di essere stata prima una guerriera e in seguito una donna saggia. La saggezza poi credo di averla persa durante qualche passaggio tra una vita mentre l’arco e le frecce ancora le porto con me.

Ma questa è tutta un’altra storia.

I miei primi 60 anni! Auguri Cat!
Catia