Avrei voluto

Avrei voluto regalarmi un nuovo paio di tacchi. Sapevo però che sarebbero finiti anche loro nella scarpiera a invecchiare e prendere polvere. Sarebbero stati li a mia disposizione per ogni qualvolta ne avessi avuto voglia: per farsi ammirare, per essere indossati e poi rimessi al loro posto.

Ma, sei impazzita? Compri le scarpe e poi le lasci li? Giusto a metà perché ho scritto che avrei avuto voglia ma non l’ho fatto e giusto per metà perché ne ho un altro paio che mi guarda dalla scarpiera da qualche tempo e non è mai uscito da casa mia.

E allora perché? Perché non ho comprato è facile da indovinare: da qualche mese uscire per il gusto di andare a fare shopping o solo un giro in centro per un caffè ha un sapore diverso. Il motivo lo sappiamo tutti e voglio evitare di nominarlo qua.

La metropolitana milanese e le sue lezioni

Ci facevo caso qualche giorno fa in metropolitana: scarpe basse e comode contro davvero pochissimi tacchi e quelli presenti quasi tutti bassi o comunque comodi.

Ecco la parola d’ordine oggi è stare comoda quindi niente più dita strizzate dentro a punte troppo a punta o piante doloranti dentro a scarpe senza plateau e ancora, parliamone senza vergogna, mignoli gonfi e vesciche.

Piedi che una volta liberati ci facevano sentire dieci anni di meno oggi ballano felici messi comodi comodi dentro a scarpe più adatte a camminare veloci e che fanno venir persino voglia di fare le scale a piedi.

Quindi l’acquisto desiderato per motivi futili si è trasformato in un nulla di fatto. Che poi chi vive a Milano o ci viene per altro e ha in mente le scale mobili della linea viola lo sa: quelle scale infinitamente lunghe che fanno arrivare in cima senza fiato sono un delirio se fatte con una scarpa poco adatta.

Ho scomodato persino la strega di Biancaneve

Persino la strega di Biancaneve ha cambiato la sua domanda allo specchio e non chiede più “specchio specchio delle mie brame chi è la più bella del reame” ma “specchio specchio delle mie brame oggi sneakers o tacco 5?”

Cambiati i tempi, qualcuno dice per sempre, la realtà è che tutto è in evoluzione. Magari è solo l’età che fa venire voglia di cose anche leggere e futili e un pizzico ma solo un pizzico di nostalgia per i tempi passati o forse non lo so.

Una degna conclusione

Resta il fatto che si, avrei voluto regalarmi un nuovo paio di tacchi ma ci ho rinunciato. Le priorità sono cambiate meglio farsene una ragione in tutta tranquillità.

Se poi mi venisse voglia di trasgredire c’è sempre qual paio di scarpe di vernice tacco 12 mai indossate se non per andare dalla stanza alla cucina. Frutto di un incauto acquisto in tempi non sospetti relegate dentro ad una scatola.

A quei tempi c’era anche dell’altro che poi col tempo è svanito in una bolla pertanto la morale oggi è fidarsi solo della propria vocina. Quindi la voglia faccio bene a farmela passare e a scambiarla con qualcos’altro.
Catia

Foto: mia. Vetrina vintage di Londra. Viaggio di quando si poteva viaggiare.