Come puoi cambiare i comportamenti altrui? Non puoi.

Ho letto una frase in un social sul web e mi ha fatto riflettere…”Non puoi cambiare una persona che non vede alcun problema nei suoi comportamenti.

Puoi solo cambiare il modo in cui tu reagisci a quei comportamenti ”

Nella vita mi è capitato parecchie volte di avere a che fare con chi non vedeva alcun problema nei suoi comportamenti. Penso che sia capitato a tutti.

La mia reazione è sempre stata quella di provare fastidio, rabbia e delusione, a seconda di chi avevo di fronte.

Se era una persona con cui non avevo grandi legami o avevo un rapporto puramente sociale, provavo fastidio e magari passavo oltre. Tanto, pensavo, non è un mio problema.

Pur essendo infastidita, non provavo neanche a cercare di spiegare che cosa, nel comportamento della persona, mi desse fastidio. Alcune volte, poi, non si può. Per esempio con un datore di lavoro. Diverso è il caso della persona che è un po’ più vicina. Tipo un’amica, o un parente. Ecco lì già mi veniva rabbia perché magari il comportamento della persona influiva nella mia vita o nella vita di persone a me care. E quando succede mi viene da dire: “Cioè, ma non ti accorgi che ti comporti nel modo sbagliato?”, però dirlo, spesso significa discutere, magari anche litigare o peggio. Quindi mi sono sempre sentita arrabbiata ed impotente. Anche perché ho un rifiuto assoluto per le discussioni e sapendo che questo è un mio punto debole mi arrabbio anche con me stessa.

La delusione invece è la reazione che ho provato quando a comportarsi in modo sbagliato sono state persone a me care, familiari o compagni.

Sono rimasta delusa perché da loro mi aspetto sempre che siano bravi, buoni e belli. Penso: “No vabbè, ma mi cadi così in basso? Io ti stimo e ti ritengo intelligente e tu fai così?”…. Eh lo so, mi aspetto troppo dalle persone.

Ma poi mi chiedo : “E io? Come mi comporto? Sicuramente non me ne accorgo, ma sbaglio come tutti. E poi perché devo giudicare i comportamenti altrui? Magari quella persona se fa così avrà un suo motivo che non conosco.”

Ed ecco da dove nasce il mio bisogno di parlare e confrontarmi con le persone a cui tengo di più. DEVO sapere, DEVO capire. È un imperativo. Mi serve per incasellare un comportamento altrui. Ma il confronto lo voglio pacifico, altrimenti non riesco a gestirlo.

Non sempre ci riesco, e questo mi lascia perplessa e dubbiosa, ma che ci posso fare? Niente credo. Invece leggendo questa frase ho pensato che è la soluzione giusta quella di cambiare il mio modo di comportarmi rispetto a chi mi crea queste sensazioni.

Tanto semplice che non ci ero arrivata! Devo provarci e vedere cosa succede. Magari poi non funziona, ma sono curiosa e sperimentatrice di qualunque cosa, quindi mi guarderò intorno e sicuramente troverò qualcuno da sperimentare.

Si ma che reazione devo avere?

Metto su un bel cipiglio e guardo male la persona finché non si chiede se ha un pezzo di insalata tra i denti? O faccio un commento che lasci capire che non mi  piace come si comporta? Beh, no. Questo di solito provoca altri cattivi comportamenti come rispostacce o peggio.
Insomma devo esercitarmi o mi verrà spontaneo?

Boh, quando capiterà ci penserò.
A presto
LaVanda