Ogni tanto divento romantica. Accade pochissime volte ammetto: preferisco far vedere la scorza dura piuttosto di quella fragile salvo poi pentirmi e pensare: ma a chi frega di come sono?

L’importante è che stia bene io.

Vabbè, comincio a perdermi come solito.Torno alla me romantica o pseudo tale che è meglio.

A volte, spesso lo so, mi succede che, attraverso quelle vibrazioni della musica, quelle che si sintonizzano sulle mie corde, mi sento trasportata in una dimensione parallela.

Tipo qualche sera fa per esempio.

C’era la musica, bella, la luna col suo contorno di stelle, birretta d’ordinanza con gli stuzzichini, di quelli giusti che vanno subito ad appoggiarsi al gluteo ma per una sera chissene, piacevole compagnia e, nel tempo di un do, re, mi, fa, sol sono partita.

Destinazione spiaggia ovviamente, poteva essere un altro posto secondo voi? Quindi sabbia tiepida sotto ai piedi, stelle e luna in abito da sera e il rumore delle onde in sottofondo.

Tutto come nei migliori film d’amore che si rispettino, solo che io non ero io e non ero proprio li in quel preciso posto ma chissà dove. La musica fa un brutto effetto a volte.

C’era un’altra me, quella di un tempo, la ragazzina che ancora non sapeva cosa le sarebbe capitato. Quella ingenua e timida. Ma chi tu? Eh si io. Ho dovuto lavorarci e tanto per diventare così. Mica ci sono nata!

Ovviamente ci si è messa d’impegno la vita e tutto il resto, da sola sarebbe stato abbastanza impossibile ma, devo ammettere, il risultato mi piace.

Tornando a quella spiaggia da sogno c’era la me ragazzina alle prese col primo amore e con quel primo incerto bacio dato sotto la luna.

Accipicchia anche questo è come nei film!

Pensandoci bene forse non era successo in spiaggia ma da un’altra parte. E chi se lo ricorda più, è passata un’eternità.

Primi baci, primo amore, primi turbamenti e la scoperta di avere qualcosa nello stomaco. Le famose farfalle forse! La paura di non essere all’altezza mista a a quei battiti del cuore impazzito che batteva per un lui bello e tenebroso.

Anche questo d’ordinanza ma che ci posso fare se è stato davvero così?

La bellezza di quel tempo ormai dimenticata. Era davvero amore? E io ero davvero così ingenua? Quasi quasi me ne vergogno.

La musica intanto sfumava insieme alla spiaggia e tutto il suo contorno. Ero di nuovo nel mio mondo, con i sandali rossi e i capelli freschi di parrucchiere a parlare e ridere come solito con il bicchiere mezzo pieno in mano.

La me romantica di nuovo tenuta a bada dalla me cinica. In fondo, se ci penso bene, ho avuto la mia adolescenza da film romantico. E anche tanti pezzi di vita successiva sono stati sotto l’influsso del rosa con le stelline.
Quindi di che parlo? Ogni tanto divento romantica? E vabbè la perfezione non mi appartiene.
Capita anche a voi di perdervi nei ricordi adolescenziali? Il vostro primo bacio ve lo ricordate ancora?
Catia