Siamo fuori tutti?
Ebbene si, hanno riaperto le gabbie e noi ne usciamo a velocità diverse, a seconda del passo, dell’impazienza e della paura o meno del contagio.
Che, ricordiamolo, è sempre in agguato.

Finalmente anche Noiamiche ci siamo riviste per una prudente serata tra donne.

Anziché in un locale, abbiamo preferito vederci a casa e quindi tutte da me per una serata molto informale e distanziata.

Perché, diciamocelo: non sappiamo ancora bene come comportarci.
Dobbiamo stare a distanza? O non serve a niente?
Dobbiamo ridere a bocca chiusa per non diffondere virus troppo allegri? O l’allegria li uccide? Boh….

Ho percepito un certo pudore nell’avvicinarsi alle altre.
Quindi il fatto che fossimo solo in 5 e la mia tavola fosse abbastanza grande ci ha avvantaggiate e tenute ad una certa distanza reciproca.

Però è stato bello. Man mano che arrivano le amiche, si capiva che eravamo tanto felici di rivederci.

Anche se arrivare in casa mia non è stato semplice perché la via è interrotta per lavori stradali e quindi va fatto un giro dell’oca.
Il mio citofono ha i numeri, ma non funzionano e bisogna scorrere la lista dei nomi sul display (e le amiche non si ricordano mai il mio cognome). L’ascensore era fuori servizio da un mese e per via del lock down i tecnici non venivano a ripararlo.
Insomma, un’impresa titanica.

Ma, come dei bravi cavalieri Templari, sono arrivate ed il Santo Graal era sul tavolo ad attenderle: ovviamente parlo di un buon Prosecco.

E tra una pasta veloce (domani sui social vi do la ricetta perché è davvero buona e veloce), salatini e chiacchiere, finalmente ci siamo ritrovate.
Che bello vederci e sentirci di persona anziché in videochiamata.

In questo periodo la vita è continuata, quindi ognuna di noi aveva cose da raccontare alle altre. Eventi belli e brutti, lavori persi o trovati, cambiamenti nelle abitudini e conclusioni su cosa ci ha lasciato dentro questo periodo di quarantena.

E le conclusioni che abbiamo tratto sono che stare in isolamento ha messo in evidenza quello che siamo: persone che amano la compagnia, a cui piace divertirsi, ma che all’occorrenza guardano dentro se stesse.
Certo non è stato proprio uguale per tutte.

C’è chi ha avuto dei lutti e non ha avuto tempo di fare niente altro che occuparsene.
C’è chi, come me, non ha mai smesso di lavorare e quindi ho sentito meno l’isolamento.
C’è chi ha fatto molta ginnastica e adesso è tonica come una 20enne.
E chi ha fatto introspezione, riflettendo su tante cose.

Però è stato un periodo che abbiamo fatto fruttare in modi diversi.
E ora siamo pronte a ripartire con uno stile di vita che speriamo migliorato.
Intanto ci organizziamo per i prossimi aperitivi.

Comunque tornando alla serata, quando ci siamo salutate e sono rimasta sola, ero contenta perché ho avuto la conferma che ho delle buone amiche.
Cincin
LaVanda