Ogni tanto mi viene voglia di mare e di piedi nudi sulla sabbia calda e anche di calore sulla schiena.
Ogni tanto mi viene voglia di prendere un aereo e di andare li dove il blu del mare si confonde con il blu del cielo e gli alberi fanno ombra sulla spiaggia.

Non voglio sdraio colorate no, ma amache comode e grezze abbracciate a rami di palme antiche e addosso solo sguardi di paguri.

Ogni tanto mi viene voglia e allora chiudo gli occhi per un attimo e faccio andare la fantasia dimenticando il freddo di questi giorni e il collo che fa male da tanto è contratto.

Sono nata d’autunno, in una mattina di nebbia densa, di quelle che “si tagliano con un coltello” e che non ci sono più.

Colpa del cambiamento climatico dicono. Chissà. Sono nata in mezzo a palazzi e case all’ombra di una madonnina famosa “tuta d’ora e piscinina” ma adoro il mare.

Se potessi scegliere mi pacerebbe un attico in città ma con vista sull’oceano. Mi dicono che non sono normale, che devo scegliere. O il mare o la città.

No, io vorrei tutto invece. E allora?

Potrei fare un pò qua e un pò la ma non sarebbe la stessa cosa. Potrei, forse. Ho sempre odiato le scelte obbligate anche se spesso ho dovuto subirle. Mi piace sentire il profumo del mare ma dopo un pò mi manca la città, il traffico, la sua vita che non è obbligatoriamente frenetica.

Volendo si può avere una vita di tutto rispetto e tranquilla anche in città.

Volendo certo. Non è detto che ci si riesca ma è un discorso lungo.

Oggi è uno di quei giorni che però scapperei al mare. E’ uno di quei giorni in cui il freddo ai piedi mi fa rimpiangere la sabbia che scotta e lo spritz bevuto davanti ad un tramonto rosso fuoco ascoltando musica reggae.

Vorrei scappare anche solo per un giorno, lasciare tutto e immergermi nella scia di sole e fare finta di essere una sirena.Vorrei e invece sono qua a sfogliare vecchie foto di posti lontani e a sentire il rumore del mare dentro una conchiglia.

Oggi è così e domani? Chissà.

Catia
Photo: Mia. Area Marina protetta Torre Guaceto. Settembre 2019