Siamo tutti casi umani? No perché da quel che sento e vedo parrebbe di sì.

Mi spiego: quando esco con le amiche ci raccontiamo e c’è sempre qualcuna che ha in ballo un caso umano.

C’è quello che prima ti adora e ti manda un mare di cuoricini via messaggio, e poi ti lascia, sempre via messaggio. C’è anche quello che decide che tra voi è finita e non si prende neanche la briga di avvisarvi. Qualcuna racconta di un uomo feticista che la metteva a disagio. Qualcun altra dell’uomo che bacia, bacia e non conclude nulla.

C’è chi racconta dell’ex marito che la tampina fino allo sfinimento.
Chi racconta dell’ex amante che cerca di recuperare i bei vecchi tempi solo quando ha voglia lui.

E poi ci siamo noi:
Chi ha ancora in mente l’amore giovanile e gli altri non valgono niente.
Chi attira solo psicopatici.
Chi si chiude, dopo una delusione e respinge tutti.
C’è chi ancora si pente della separazione.
Qualcuna è disincantata e cinica per le troppe fregature prese.
Qualcun’altra vuole l’amore, non importa da chi.

Insomma siamo davvero messi bene. Tutti. Uomini e donne. E senza esclusioni. E allora come si fa? Come si può formare una coppia, non dico ideale, ma almeno decente?

Domanda senza risposta, perché se valutiamo ognuno di noi, abbiamo aspettative e desideri simili ma diversi.

Potrei mettere su una agenzia di incontri per casi umani.
Impazzirei, ma farei soldi a palate e anche se resterei un caso umano, almeno sarei un caso umano milionario.

E se sei  arida di sentimenti verso gli uomini, come lo sono io adesso, almeno lo saresti godendoti la vita da ricca.

Sarei odiosa comunque, forse anche di più. Viaggerei sempre e avrei sempre l’insoddisfazione di chi ha troppo e non si accontenta di niente.

Ok torno coi piedi per terra e concludo rispondendomi da sola alla domanda iniziale: si, in un modo o in un altro siamo tutti casi umani.
Continuiamo a brindare e non pensiamoci troppo.
Cincin
LaVanda