Cioè, ma voi avete idea di quanto si figo vivere da sola??? Come dice quella canzone di Rovazzi (guai a chi fiata, io ADORO Rovazzi) : “Faccio quello che voglio, faccio quello che mi va!”

Lo scorso weekend avevo in programma di tapparmi in casa venerdì sera e non uscire fino a lunedì mattina. Relax totale, mangiare quello che volevo e fare solo quello che mi andava. C’era anche un motivo per questo programma : era previsto come il primo weekend piovoso e più fresco di inizio autunno. È stata una settimana molto pesante in cui ero fisicamente molto provata. Con l’autunno torna a mordere la belva della Depressione e bisogna pagare un tributo obbligatorio. Insomma tutte ragioni ottime per passare un weekend da sola a casa.

Io amo stare a casa da sola a poltrire e fare quello che voglio. Dormire se mi va, leggere se mi va, guardare la TV se mi va, dedicarmi ai miei hobby se mi va, pulire se mi va (quello non mi va quasi mai).

Però….Già, però…Ormai non siamo più abituati a stare in casa due giorni in pigiama. Molti di noi non sono più abituati a stare in casa da soli.

E chi mi vuole bene si preoccupa per questo mio temporaneo isolamento. Ho ricevuto messaggi di una delle mie figlie che mi chiedeva se andava tutto bene. L’altra, (sospetto allertata dalla sorella) è venuta a trovarmi col compagno per vedere con i suoi occhi la situazione. La mia amica mi ha fatto diversi inviti per eventi vari insistendo che almeno domenica avrei dovuto uscire.

Insomma, non ero veramente sola.E questo mi fa capire tre cose:

La prima è che sono fortunata ad avere tante persone che mi vogliono bene al punto da preoccuparsi per me. È vero che non avevo niente di preoccupante, ma loro si sono comunque accertati che fosse davvero così. Questo è amore ed amicizia.

La seconda è che non avevo mai avuto prima amiche del weekend. Mi spiego : le amiche che avevo prima, erano presenti dal lunedì al venerdì, poi sparivano per tutto il weekend, chi perché aveva famiglia, chi per farsi i fatti suoi. Ed io, che ero in depressione soprattutto nel weekend, restavo sola con i miei malesseri.

Certo che anche solo un messaggio potevano mandarlo, ma così non è stato. Per me L’amicizia, quella vera, è una cosa diversa. La presenza c’è quando serve: quante volte, sapendo che la mia best era stata scaricata di venerdì o sabato sera, compravo dei croissant e mi presentavo pretendendo che si alzasse per fare colazione e farla sorridere un po’.Chiaro che non tutti siamo uguali, ma ora so di avere avuto amiche piuttosto egoiste.

Ho cambiato rotta ed ora ho amiche che ci sono 7 giorni su 7, come ci sono io per loro.
E questo fa piacere, perché sai che puoi contare su di loro.

La terza cosa che ho capito è che, a meno che ti rifugi in un eremo, non è possibile isolarsi da tutti.
E ne sono contenta! Stare sola mi piace, ma isolata completamente, non mi piacerebbe molto. Quindi, viva la tecnologia che consente di esserci anche via WhatsApp.

Comunque sono riuscita a resistere agli inviti e a non uscire. Che meraviglia!  Assolutamente godurioso! Ho mangiato schifezze e cose sane, ho dormito quando ne ho avuto voglia, mi sono dedicata ai miei hobby quando e quanto ho desiderato.

Vi auguro di poterlo fare ogni tanto!
Ora torno nel pazzo mondo che c’è fuori dalla mia porta.

Cincin
LaVanda