Le gioie della vita di coppia….Mi manca un po’ la vita di coppia. Lo penso guardandomi allo specchio.

Penso ad un uomo che si svegli con me la mattina, e mi faccia le coccole a letto prima di alzarci ed affrontare il nuovo giorno.

Penso ad un uomo che durante la giornata mi mandi messaggi carini o piccanti ed io che rispondo ad entrambi col cuore pieno di amore e la certezza di ritrovarci a casa la sera per condividere e chiacchierare della giornata appena trascorsa.

Penso a noi due a tavola la sera con una candela accesa ad addolcire l’atmosfera. Una cenetta con piatti equilibrati, pochi carboidrati ( già che sogno, lasciatemi immaginare di mangiare sano!) e le giuste quantità di proteine e grassi.

Penso a sparecchiare e rigovernare insieme la cucina mentre lui mi abbraccia da dietro e mi fa sentire il suo amore (ehm…), mi sussurra parole dolci e cose hot in attesa di ritrovarci liberi di esprimere il nostro sentimento.

Penso al dopo cena, insieme sul divano a coccolarci e ad amarci. Vabbè, andiamo a letto che si sta più comodi.
Qui censuro  e passo oltre.

Penso a dopo l’amore, stanchi e soddisfatti, che chiacchieriamo e parliamo delle cose della vita, tipo se nel panino col salame ci sta bene la maionese o no.

Penso a quando, stanchi ed appagati, ci addormentato abbracciati e consapevoli di essere importanti l’uno per l’ altra…..

E poi mi riguardo allo specchio e penso che sto davvero diventando una rimbambita. Perché queste cose io le ho avute, ma non erano così melense come nelle pubblicità delle brioche!

Rimando indietro il film dall’inizio: Ci si sveglia incazzosi per la stanchezza e la scarsa voglia di andare a lavorare. La fiatella impera e non mi sognerei mai di avvicinarmi a lui. E poi, che stress, non gli va bene di bere un caffè, mi tocca fargli tostare le fette di pane e tirare fuori un assortimento di biscotti per il caffè latte… E che palle, preparala da te la colazione!

Poi durante la giornata mi manda messaggi tipo: ricordati di andare in posta/banca/spesa ecc.
E chi sei, la mia segretaria? Piuttosto vacci tu. E smettila di mandarmi messaggi in cui spieghi cosa mi farai stasera, tanto sono stanca e non te la dò.

Penso alla sera a cena. E non mangia questo, e gli fa male quello, e che palle mangiamo sempre le solite cose.
Ma non vuole andare fuori a mangiare perché è stanco e vuole stare in relax.

Penso alla cucina da rigovernare e lui che a malapena mi sparecchia la tavola e scompare borbottando che deve vedere il telegiornale.

Penso al dopo cena, stanca morta, dopo aver sistemato da sola lavastoviglie, piatti e pulizie varie. Mi siedo sul divano e lui mi chiede se ho stirato le sue camicie/t-shirt/tute da meccanico che gli servono al più presto perché sto sempre fuori casa e non mi ricordo mai di stirare.

Penso a me che vado a letto incazzata dopo una bella litigata in cui gli chiarisco dove deve mettersi il ferro da stiro con tutto l’asse da stiro.

Penso che per litigare mi sono scordata di fare andare la lavatrice e dovrò farlo domani.

STOP!

A questo punto mi riguardo meglio allo specchio e sorrido pensando a quanto sono fortunata a vivere da sola.
Certo, mi piacerebbe avere un compagno.Ma che la sera vada a casa sua, salvo dormire insieme saltuariamente. In realtà so che ho gusti difficili: lo voglio belloccio, che abbia una buona cultura, che sia autonomo nelle sue cose, che sia dolce ma non troppo, appiccicoso ma non troppo, che non mi stia addosso con consigli e giudizi.Cioè voglio un uomo inesistente. Quindi sorrido, continuo a prepararmi per l’aperitivo con le amiche e a sentire le lamentele di chi è in coppia, segretamente felice della mia singletudine.

Cincin
LaVanda