Stavolta non è un aperitivo, ma un dopocena. Un dopocena africano.
Isabella ed io siamo in vacanza a Sharm el Sheikh, in Egitto.
Il villaggio è molto occidentale, ma non riesce a nascondere la meravigliosa atmosfera della notte africana. Il cielo nerissimo, con giusto una punta di inquinamento luminoso, lascia vedere le stelle che da noi ormai non si vedono più.
Siamo sedute all’aperto per goderci l’aria della sera e bere qualcosa con la nostra guida, un giovane egiziano con un sorriso accattivante ed occhi di velluto.
Chiacchieriamo di tante cose, soprattutto delle differenze tra lo stile di vita dei ragazzi occidentali e quelli egiziani.
Isabella ha molto da dire, ha solo 22 anni e a quell’età si hanno le certezze  della gioventù. Che bella età, penso. Ma io sono contenta di averla passata da un pezzo, di non avere più in tasca la verità assoluta, di essere un poco più saggia ed attenta al mondo che mi circonda.
Il ragazzo è in vena di confidenze e ci racconta che ha ricevuto le avances di diverse donne negli anni passati lavorando nel turismo. Vacanziere a caccia di un’avventura, mogli annoiate dai mariti, donne di ogni età ed estrazione sociale.

Con qualcuna ha avuto un avventura, con qualcun’altra ha avuto una storia più seria.
Penso che questa cosa sia un cliché, la solita storia del ragazzo del villaggio turistico e la turista desiderosa di una storiella da raccontare alle amiche al ritorno dalle vacanze.

Non giudico, perché ognuno è libero di divertirsi come meglio crede.
Però penso che io non sarei capace di farlo. Nonostante abbia avuto diverse avventure e storie durate pochissimo, l’ho sempre fatto pensando che fosse l’inizio di qualcosa.
Infatti in vacanza non cerco nessuno e mi tengo proprio alla larga da tutti, perché penso che le storielle vacanziera non facciano per me.

Certo che al mondo siamo miliardi, con miliardi di teste e miliardi di comportamenti. E il bello è proprio questo: vedere e capire cosa fanno gli altri e cosa farei io se mi trovassi nella stessa situazione.

Continuando con le confidenze ci dice che ha avuto anche proposte più particolari e si è trovato con una coppia che lo corteggiava.
La cosa è iniziata, ma non è andata in porto perché lui era molto a disagio col marito.

Beh, non è facile essere coinvolti in una cosa a tre e non tutti riescono a sostenere la situazione o a provarne piacere.

Continua a raccontarci della vita che fa, del fatto che abbia una vita fuori da quella che viene considerata la “normalità”, che però a lui piace vivere così e si trova bene.

Io, scioccamente, pensavo che in un paese dove ci fossero situazioni di guerra, di povertà e soprattutto, una gran quantità di musulmani, la vita fosse molto meno gradevole o si fosse più dediti ai dettami religiosi.
In realtà, è proprio come nel resto del mondo: ci sono situazioni belle, altre brutte, c’è la vita quotidiana e ci sono anche i momenti di allegria ed i piaceri carnali.

Lo so, sono molto ignorante in queste cose, ma vedere posti nuovi e parlare con persone diverse da me, mi arricchisce di nuove conoscenze.

Poco dopo mezzanotte la nostra serata di conclude e ci salutiamo con la speranza di tornare presto in questo posto così bello e con persone così ospitali.
Cin cin
LaVanda