Il meteo mi notifica che è atteso un temporale per le 21 circa.
Meno male perché fa caldo ed è umido.
Dite quel che volete, ma non amo l’estate.
Tutto ‘sto caldo, i condizionatori che vanno a manetta. Entri nei negozi e, come minimo, ti prendi una polmonite. Esci e fai il bagno turco con colpo di sole in omaggio!

E, ovviamente, la solita menata: bere molto e non uscire nelle ore più calde. E basta! Tanto lo sappiamo tutti e comunque non è che al lavoro posso dire: “No, guarda, vengo a lavorare stasera. Se non ti va bene lamentati con Studio Aperto” altrimenti mi potrebbero rispondere: “Se non vieni all’ora giusta ti licenzio e se non ti va bene vai a lamentarti con Studio Aperto”.

Fai la doccia, ti asciughi e sudi. Ti metti la crema corpo e ti sembra di avere addosso una seconda pelle calda e viscida. Arriva il gatto e si strofina sulle gambe sudate e unte di crema: ti lascia uno strato di peli che sembri una pelliccia.
E comunque non sopporto la Kitti vicino a me, col caldo, perché emana calore come un altoforno di un’acciaieria.
Lei mi segue ed io la evito, sguscio via con mosse più che feline.

D’estate si va al mare ed io non faccio eccezione.
Ma, mare o lago o fiume, cerco sempre l’ombra: se potessi farei il bagno con l’ombrellone al seguito.
E sfatiamo una leggenda metropolitana : io uso la protezione 30 tutta l’estate, sto sotto l’ombrellone e sono talmente abbronzata che non mi sono accorta di essermi scordata di depilarmi finché I peli delle gambe non sono stati lunghi un centimetro buono e li ho finalmente visti.

E parliamo dello shock tutto estivo di vedere gli uomini in costume: io ne ho visti pochissimi che in costume facevano bella figura. Ma pochi veramente.
Anche i migliori in costume si trasformano e sembrano diavoli della Tasmania (avete mai visto Taz, il cartoon, ecco uguali a lui).
Li preferisco vestiti o nudi in privato.

E anche noi donne non siamo da meno.
Io per prima. Ho così caldo che non me ne frega del mio aspetto e uso slip brasiliani che farebbero spaventare chiunque. Il pezzo di sopra no, uso un push up che sostiene come una fioriera appesa al balcone. Lo tengo sempre bagnato così ho le poppe al fresco.
Ma come, e peggio di me, ne vedo dovunque in spiaggia.
Forse sarebbe meglio la montagna.
Ma sono nata al mare e non amo la montagna. Ho la Sicilia nel DNA e anche lì, sono salita a 2000 metri sull’Etna con i sandali ed i vestiti estivi. Che freddo!
Ma che ci posso fare, se a livello del mare c’erano 38 gradi, io mi sono vestita leggera.

Ne ho ancora molte di lamentele sull’estate, ma per ora basta così, perché il cellulare, da cui scrivo, è troppo caldo e mi dà fastidio.
Vado a bere un drink fresco, ma col caldo meglio un analcolico.
Cin cin
LaVanda