Quanto tempo ci vuole per riuscire a superare il dolore di una relazione finita?

In spiaggia, su un divanetto pieno di cuscinoni abbracciosi (sembra che mi abbraccino e mi coccolino), sorseggio una Pina Colada e sgranocchio arachidi con la mia amica di aperitivo. Le racconto di aver letto su una rivista un articolo con questo quesito.

E considero che a me sembra ci voglia una bella quantità di tempo, mentre l’articolo diceva che, anche se è stato il tuo grande amore, ci vogliono circa 3 mesi.
Possibile?

Chiedo all’amica e cominciamo a rivangare le nostre esperienze di rotture amorose per cercare di ricordare i tempi della guarigione.

Il divano e le poltroncine sono invitanti, quindi presto si uniscono a noi altri fan dell’aperitivo e si comincia a chiacchierare.
Insisto con l’argomento e scopro che ognuno ha tempi e ricette diversi per guarire dal mal d’amore.

Qualcuno dice che se la storia è finita vuol dire che non si ha niente di bello da ricordare, ma anzi, bisogna essere contenti di essersi liberati di una cosa che non funzionava più.
Beh, questo era un uomo e si sa che loro hanno le idee chiare e sbrigative…

Una donna dice che non è così semplice. Ci vuole un bel pezzo e non sempre si ricordano solo i momenti brutti, anzi, soprattutto ci tornano alla mente i momenti belli.
Bisogna cercare di reprimerli e ricordare perché ci siamo lasciati.

Qualcuno dice che vale sempre la frase “Chiodo scaccia chiodo”, se ci si distrae si pensa meno alla storia conclusa e pian piano la si dimentica. Mmm… Mi pare troppo facile.

Però rifletto che il diversivo non dev’essere per forza un’ altra persona.
Anche vedere altra gente come stiamo facendo noi, confrontarsi e chiacchierare aiuta a non pensare a chi ti ha fatto del male.
Sembra un buon metodo.

Intanto andiamo avanti a gustarci i nostri cocktails e ci litighiamo le poche arachidi rimaste.

Io mi espongo in prima persona raccontando di quando ho chiuso col mio ex marito. All’inizio sembravo uno zombie e andavo avanti per inerzia. Dopo un po’ sono uscita a comprare vestiti nuovi e a cambiare aspetto ai miei capelli e in men che non si dica ero la nuova Daniela. Quindi è vero che chiodo scaccia chiodo. Bisogna solo capire qual’é il chiodo giusto per ognuno di noi.

Io mi sono distratta con nuovi amici e viaggi. Ogni tanto ho avuto una giornata no, in cui ci pensavo ed ero triste, ma poi passava con l’aiuto degli amici.

C’è chi dice che se la storia è stata importante ci vuole ben altro per dimenticare. Non basta distrarsi e fare conoscenza con nuove persone per dimenticare. Magari andare in palestra aiuta a tenersi impegnati. Ci fa sentire che siamo liberi e ci occupiamo di noi.

>Vabbè, ho capito che ognuno affronta a modo suo la chiusura di una relazione. Di sicuro ci vuole un po’ di tempo perché la sofferenza diventi solo un ricordo.

Ma non credo che sia come ho letto sulla rivista da spiaggia. Credo che il tempo sia variabile in base a diversi fattori: da quanto tempo si stava insieme, quanto forte era il legame con l’altra persona, il carattere, insomma troppi fattori per definire una media di tempo.

Però è stato bello chiacchierare in spiaggia con altre persone. L’aperitivo è stato interessante anche questa volta.

Cincin
LaVanda