Ma voi, davvero non ci credete alle sirene? Ero li col sedere a mollo, al mare che non facevo assolutamente nulla se non godermi il sole sulla pelle e il massaggio dolce dell’acqua sulle gambe.

La striscia di sale sul costume, occhiali da sole perennemente addosso che della faccia da panda non mi interessa ma senza proprio non resisto, ho gli occhi delicati io. Ogni tanto prendevo un sassolino e lo lanciavo in acqua ma così tanto per fare, per non sembrare morta agli occhi del mondo, per dare un senso a questa simpatica signora di una certa che a volte si dimentica di non essere più una ragazzina.

Il lancio del sassolino però ho scoperto che è ipnotico: più ne lanci e più ne lanceresti fino a prenderci gusto per vedere se riesci a fare le ondine oppure se anche a te vengono quei lanci che poi il sasso rimbalza fino a due, tre o più volte ancora. Ma è roba da maschi quindi dopo un po’ lascio perdere: uffa dopo un po’ è un gioco davvero noioso e monotono. Proprio da maschio insomma.Ipnotico si ma troppo maschio per i miei gusti. Preferisco fare altro.

Ero li quindi che guardavo i pesciolini a riva, quelli piccini piccini che gironzolano indisturbati solitamente in coppia o talvolta soli e che mordicchiano. Mai capitato? Ebbene si, almeno a me, hanno mordicchiato piedi e caviglie. Forse cercavano davvero cibo e hanno visto in me una fonte inesauribile? Può darsi. Certo rispetto a loro sono davvero tanta nonostante la dieta degli ultimi mesi.

Poi complice il sole, lo sciabordio delle onde, l’odore del mare o dell’abbronzante al cocco, oppure semplicemente per il gran caldo, la mente ha cominciato a viaggiare e mi sono venute in mente le sirene. Esisteranno poi davvero? Le sirene, figura leggendaria acquatica, scrive wikipedia, metà donna e metà pesce. Una figura mitologica, quindi che non esiste. E se così non fosse? Ho pensato che io adoro stare in acqua, mi piace nuotare, stare a mollo, appena trovo uno specchio d’acqua che mi ispira mi ci fiondo senza pensarci. E allora?

Forse che forse potrei essere io una sirena che magari si è persa? Oppure una sirena che in una vita precedente si è innamorata di un essere umano e, come nella Sirenetta o in una serie tv, ha perso la coda e i suoi poteri per vivere una vita da mortale?

E se davvero noi donne fossimo tutte delle sirene che in qualche maniera ci siamo perse, forse costrette o forse per scelta in qualche modo abbiamo deciso di fare a meno di coda e pinne e trovare una nuova ragione di vita come comuni mortali?

L’idea non mi dispiace. A chi non piacerebbe essere una reincarnazione di una figura mitologica o di un eroina del passato?

Ho letto poi che le prime leggende sulle sirene risalgono addirittura ai tempi degli Assiri e Babilonesi e alle loro divinità. La dea-luna Atargatis, mezza donna e mezza pesce, nella leggenda madre della regina assira Semiramide, è la prima sirena di cui si abbia notizia. Gli Assiri credevano che il sole e la luna si tuffassero nel mare alla fine dei loro viaggi attraverso il cielo e, dunque, era più che normale che avessero un corpo che permettesse loro di vivere sia fuori sia dentro l’acqua.

Inutile dirvi che l’idea è assolutamente affascinante. Ma voi davvero non ci credete alle sirene? Dai non ci credo. Siamo quindi forse discendenti di tali leggendarie figure e, probabilmente, siamo tutte sirene che in qualche modo si sono perse. Occorre pertanto ritrovarsi. Si ma per fare cosa?

In effetti a me piacerebbe solo ritrovare la mia coda e nuotare davvero come un pesce senza bisogno di risalire in superficie per respirare. Dei poteri magici di mio ne ho qualcuno, quindi?

Il pensiero si complica. Capisco che forse dovrei mettermi all’ombra sotto l’ombrellone di paglia e fare quello che sono: una bella signora che si gode la vacanza. Ma non ci so stare a fare la bella statuina immobile, mi annoio quindi mi alzo, mi spolvero il sedere dai sassolini, poso gli occhiali e mi tuffo nel freddo blu del mare Croato. Un paio di bracciate e già mi sento più sirena e meno umana, prendo un respiro profondo e con un colpo di reni mi immergo fino a toccare quasi il fondo. Piano butto fuori bollicine d’aria per far durare di più la vita da sirena ma più di tanto non posso.

Metà umana e metà sirena ma senza coda. Chissà mai se la ritroverò un giorno. Ma voi davvero non ci credete alle sirene?

Catia