Noiamiche e l’amicizia, gioco di parole ma non troppo. NoiAmiche sempre in contatto per aggiornarci sulle faccende di cuore. Ci messaggiamo, anche con audio lunghi come una coda in autostrada; ci telefoniamo, ci vediamo, anche solo per un velocissimo caffè. Il contatto ci aiuta a
sentire che facciamo parte delle vite che viviamo.

Io come amica, non sono una che sta molto addosso, tendo a non cercare continuamente le altre amiche, anche perché penso che ognuna abbia la sua vita quotidiana da vivere. Forse per questo sembro un po’ fredda, ma è solo riservatezza.
Negli ultimi anni ho avuto conferma che il troppo stroppia anche nelle amicizie.

Quindi, ora più che mai, mi sento di essere amica soprattutto nei momenti in cui me lo chiedono o in cui lo chiedo io. Anche se non ci si sente ogni mezz’ora, sappiamo benissimo che siamo vive, stiamo bene e il cielo non ci sta cascando sulla testa (cioè, lo spero).

Ma mi chiedo e vi chiedo, chi ha bisogno di contatti continui con le amiche, perché lo fa? È una persona patologica, o un’insicura, o che altro?

Ed io che non sento questa necessità, forse non sono empatica e non capisco il bisogno di confrontarsi in continuazione, o cosa? Boh… Dovrei chiederlo al mio psicologo, ma mi costerebbe troppo chiedergli una seduta per questi
dubbi…

Meglio una seduta al bar con un aperitivo e un paio di amiche con cui discuterne. Coi nostri allegri e colorati drink in mano, chiacchieriamo degli affari nostri, e perché no, degli affari di qualcun altro (ci aggiorniamo). E chiedo se sia normale essere in costante contatto e cosa ne pensano in generale.

Una di noi sostiene che sia normale, ma non con tutte le amiche, solo con una che consideriamo la best (mò si dice così). Con le altre ci si sente una volta al giorno, o anche ogni paio di giorni. Io espongo il mio parere sul non stare addosso.

Mi dicono subito che sono più brianzola che siciliana, cioè più fredda che calda. Un’amica mi sostiene dicendo che anche per lei è cosi: non puoi rompere le ovaie ogni minuto alle amiche per dire loro idiozie, tipo “che palle! Ho le emorroidi infiammate”.

Ridiamo tutte perché ognuna di noi ha avuto amiche così invadenti e sappiamo com’è. Certo, ci sta che una volta ogni tanto si scriva un messaggio tanto per dire che fa troppo caldo, o che al lavoro ti stai sgretolando dalla noia, o cose così. Ma non può essere la regola.

Credo che se arriviamo a dirci ogni cosa, si perde un po’ della magia dell’essere amiche.Mi zittiscono dicendo che la penso così solo per le mie pessime esperienze. Boh, sarà…

Invece la maggioranza sostiene che sia proprio questo a renderci amiche: ascoltare ogni cavolata che le altre ci dicono e dire ogni cosa a nostra volta. Solo così si arriva a conoscersi bene.

Io continuo a dirmi contraria, ma sono la minoranza e quindi mi arrendo. Però prima di andare avviso che non sopporto le catene di sant’Antonio via messaggio, a chi me le manda minaccio di dare le catene sui denti!

Mi danno della scorbutica ma promettono di limitarsi al buongiorno.

Brave, vi stralovvo tutte!

Cincin e evviva NoiAmiche e l’amicizia.
LaVanda