Una delle nostre serate, come ne facciamo spesso per fortuna.

Un posto dove le altre non vengono da tanto, un locale che esiste da decenni. Io ci vivo vicino e quindi mi capita ogni tanto di tornarci con qualche amica, anche perché fanno dei cocktail buonissimi.

L’arredamento non è cambiato negli anni. Qualche sistematina qua e là, il televisore a schermo piatto che trasmette video musicali, la musica è pop commerciale (una volta si diceva “da discoteca”), le luci sono sempre molto soffuse. Il proprietario è sempre lo stesso: simpatico e fuori come un terrazzo, ma molto ospitale.

Insomma si torna con la memoria a quando da ragazze ci si veniva con le compagnie a prendere la cioccolata con la panna, a farsi corteggiare dal ragazzo che ci piaceva. Magari a “limonare duro” come si dice adesso.

Così le aperiamiche hanno voluto venire qui a passare la serata.
Che inevitabilmente porta a ricordare chi c’era, chi ci piaceva e cose così.

Prendiamo delle mega coppe di gelato (ché tanto abbiamo spiluccato pochissimo a cena) che ci fanno sentire un po’ in colpa fino al primo assaggio, dopodiché non vogliamo neanche sapere quante calorie ha la panna montata (perché tanto nella coppa c’è anche la frutta che fa sempre bene).

Una volta soddisfatto il palato cominciamo a raccontarci; perché allora non ci conoscevamo e pur frequentando tutte il locale, ognuna ha ricordi propri.

Non so chi, comincia a parlare di fidanzati che sono diventati poi mariti.
E parte l’argomento principale della serata: le lamentele su come si siano comportati i nostri ex mariti.
E su come ci siamo comportate noi.

E ce n’è da dire. Tutte le recriminazioni che di solito ci si tiene dentro, in un angolo nascostissimo del cervello, vengono ripescate e rispolverate per la serata.
Siamo tutte single, chi separata, chi divorziata, chi ha alle spalle relazioni durate anni…
Tutte abbiamo avuto un uomo a cui tenevamo moltissimo, e tutte, ad un certo punto, siamo state lasciate o abbiamo lasciato.

C’è chi, come me, ormai non ha più vecchi rancori, ma comunque ha qualche motivo per ricordare situazioni sgradevoli. O comiche, perché è divertente raccontare anche le figuracce dei nostri ex, così si ride e si sta meglio.

C’è chi non è mai stata sposata, ma ha già avuto l’esperienza di quanto può essere ottuso un uomo. Anche noi possiamo esserlo, ma gli uomini sono veramente tonti o ci fanno quando gli conviene. Ed accorgersi che in momenti importanti lui non c’è, fa male e mette in discussione il rapporto.

C’è chi non riesce ad andare oltre e pensa ancora all’ex.
Secondo me in questo caso è meglio ricordare i cattivi comportamenti, così forse ci si stacca un po’ di più.
E si va avanti a raccontare rivivendo le sensazioni di allora.

No vabbè, l’ora meglio parlare di cose più allegre.

Cambiamo argomento e ci rassereniamo.
Quando si fa tardi usciamo e ci salutiamo con la promessa di rivederci al più presto, magari in un posto meno denso di ricordi.
Peccato, io abito a due passi e mi veniva proprio comodo, ma certe cose è meglio non farle troppo spesso.

Mentre passeggio verso casa penso che sono fortunata perché le amiche non mi sono mai mancate e questo ha molta importanza nella mia vita.
Al prossimo aperitivo.
Cincin
LaVanda