Serata tra amiche, come capita spesso.

Ma stavolta siamo solo in 2.
La mia amica mi ha lanciato un SOS ed io l’ho raccolto.

Ci vediamo al solito locale che frequentiamo da un po’ e ci accomodiamo al tavolino che ci piace tanto, perché è vicino al buffet ma non così tanto da mangiare in continuazione.

Ordiniamo due drink e chiacchieriamo un po’ delle solite cose: come vanno i figli?, il lavoro?, c’è ancora il collega che stressa?, la settimana è sempre piena di impegni.

Poi lei inizia a raccontare il motivo per cui sta male da un po’. Un’amicizia, o quella che lei credeva tale, interrotta all’improvviso. La sua più cara amica non era così cara e neanche tanto amica.

Si sfoga e mi racconta le sue ansie, i motivi che hanno portato alla rottura.

Io la capisco, è successo anche a me.
In realtà è successo a tutti di tenere a qualcuno e accorgersi, poi, di aver avuto fiducia nella persona sbagliata.

Parlandone concordiamo che perdere un’amica, per noi donne, è anche peggio che perdere un uomo.

Sembra assurdo vero? Ma con l’amica condividiamo sensazioni, segreti e tanto altro.
Sin da bambine abbiamo avuto tutte un’amica speciale, poi a volte ci si perde per strada, a volte si resta amiche per sempre (ma io non conosco nessuna che è amica dall’infanzia).

Parliamo sorseggiando i drink che ci rinfrescano e commentiamo quello che le è capitato.
È come quando ti lasci con un compagno o col marito: ne parli, ci ragioni e cerchi di trovare motivi e punti di vista che non avevi considerato.
Insomma fai l’autopsia al cadavere, che in questo caso è l’amicizia che provavi per questa persona.

Analizzi tutti i comportamenti tuoi e suoi, cerchi di capire perché, com’è potuto succedere che quella che ritenevi l’altra metà di te, si sia all ‘improvviso rivoltata contro di te come un cobra e ti abbia azzannata alla gola.

Dopo un drink ed un bel po’ di pizzette cerchiamo di valutare i vantaggi della situazione, per uscire dal tunnel dell’autocompatimento, che poi inevitabilmente porta al rancore verso la Perfida Carogna (le abbiamo dato questo soprannome, se lo meritava)

In fin dei conti, le dico, la vera disgrazia per questa persona è di aver perso un’amica come lei.

Finalmente sorride un po’ e fa persino una battuta.
Potere dell’alcool o delle pizzette? Non si sa, ma ci va bene così.

Quindi brindiamo a noi e all’amicizia vera, quella in cui le amiche non ti fregano e non ti fanno lo sgambetto!
Se esistono, certo.
Cin cin
LaVanda