Decisamente viaggiare in low cost potrebbe non essere il massimo. L’ansia da “cosa metto in valigia” per chi ha da sempre fatto viaggi in auto oppure in treno è li sempre in agguato proprio appena dietro l’angolo del “biglietto appena fatto”.

Viaggiare in low cost

Ansia superata per quello che mi riguarda da qualche anno. In fondo ammettiamolo senza vergogna, tutte anche solo per una volta abbiamo portato la valigia a fare una vacanza, vero? Dai su lo so. Quanti abiti, scarpe e magliette hanno fatto il viaggio di andata e ritorno senza mai vedere un lungomare o una spiaggia o un chiaro di luna?

Retaggio culturale del “non si sa mai” oppure “e se poi capita l’occasione” e ancora “metti che mi serve e non ce l’ho” abbiamo costretto a stare a stretto contatto fra loro abiti e accessori che magari non andavano d’accordo tra di loro. Chissà che litigi durante il viaggio di ritorno: tu sei stato portato a spasso io costretta nel terzo cassetto o peggio mai uscita dal sacchetto mentre tu eri in quel bel ristorantino sul mare.

Un trolley per una settimana

Con l’avvento dei low cost e delle vacanze sempre più corte le valigie hanno dovuto subire un ridimensionamento. Per una settimana o poco più in fondo basta un bagaglio a mano. Che però deve essere fatto con criterio.
C’è chi fa la lista delle cose da portare in maniera fiscale: 6 giorni quindi 6 costumi 6 copricostumi 6 abiti per la sera e qualcosa per i famosi “non si sa mai o pass partout” quindi shorts, magliette, canotte e una felpa. “Metti che una sera c’è fresco che faccio”?

Aggiungiamoci poi sandali, intimo, prodotti per la pulizia, trucco e parrucco e ancora borsine e bigiotteria ecco che, in effetti il trolley non si chiude e mentre ci siamo sedute sopra ci accorgiamo che fuori c’è ancora il cellulare con il caricatore e magari un libro e un paio di riviste. Disperazione allo stato puro. E adesso?

Panico, non ci starà mai tutto

Senza arrivare alla famosa frase del piccolo principe “l’essenziale è invisibile agli occhi” bisognerebbe a questo punto capire se davvero non ci basta un bagaglio a mano e occorre dare mano al portafoglio investendo in un biglietto per un bagaglio da stiva oppure se possiamo lasciare qualcosa a casa.

Io da sempre sono per la seconda scelta e preferisco spendere i miei soldi in spiaggia e dintorni perché in effetti anche con quello che sembra il minimo indispensabile ci si può campare benissimo fino a 10 giorni. Parola di lupetto!

Ridurre al minimo tutto si può e ci si gode pure la vacanza che poiché è appunto una vacanza dovrebbe essere fatta in assoluto relax senza paranoie del tipo “cosa mi metto stasera” piuttosto che “oggi pomeriggio ancora questa gonnellina uffa.”

Pensate davvero che sta attorno a voi si possa anche solo accorgere che lo stesso abitino lo avete messo 3 volte? E anche se fosse? Chissene no?

E le scarpe?

Altro punto interrogativo sono le scarpe. Tacco si o tacco no?

Io ho un’amica che porta solo tacchi e il problema manco se lo pone. L’ho vista rischiare il collo del piede su un sentierino tutto sassolini in salita dove solo lei ci poteva andare così agghindata e un’altra rischiare la vita sullo stesso sentierino ma con le infradito di plastica. Da un eccesso all’altro ma, vabbè, qua vedetevela un pochino da sole.

Su un’isola secondo me un sandalino basso è il top mentre se andate a Riccione e siete discotecare il problema non esiste: li non ci andate in aereo e potete portare tutto quello che volete basta avere un bagagliaio capiente.

La sfida più grossa è col beauty case

Tornando al nostro bagaglio a mano la sfida più grossa è quella con il beauty case. Io poi sono maniaca e ho le mie preferenze. Il mio shampoo, il mio doccia schiuma, la mia crema idratante. Mica si trovano in versione viaggio da 100 ml.

Mi devo arrangiare con i travasi e stare attenta a non sbagliare poi boccetta. In fondo è un problema non problema no? Basterebbe per una settimana usare altro. No, negativo io non potrei mai usare qualcosa di diverso. Viziata? Ebbene si.

Per il resto ci sono abitini morbidi che si arrotolano senza sgualcirsi e poi parei al posto dei teli mare e tuniche che si possono portare sia per andare in spiaggia che per un aperitivo. In fondo l’importante è fare una bella vacanza vero e godersela tutta fino in fondo. Il bagaglio è davvero un optional.

Catia