Mi viene proprio da dire accidenti all’estate e alla prova costume.Il circo inizia ogni anno quando è ancora inverno, quando siamo ancora tutte intabarrate in cappotti, piumini, stivali e calze pesanti e già, più o meno subito dopo Natale, cominciano a stressare con sta benedetta prova costume.

Ma porca miseria della prova costume a gennaio a meno che non debba partire per le Maldive me ne frega davvero poco. E se anche dovessi andarci alle Maldive, chi cavolo mi conosce li? A febbraio potrei, forse, cominciare a pensarci se non fosse che in un attimo arriva giugno e mi scopro a fare il conto alla rovescia. Manca un mese alla partenza.

Ma poi della prova costume per fare al massimo un week end oppure dieci giorni al mare?
E chissenefrega santo cielo! Se per mettermi il costume mi devo sentire in colpa perché non porto la 40 ma il problema non è certo mio! Giratevi dall’altra parte.

O no?

Il problema vero però secondo me è un altro,

Non so se ve ne siete accorte ma non ci sono più le taglie di una volta, che non è come dire che non ci sono più le stagioni di una volta ma molto peggio.

Provate ad entrare in uno di quei negozi tutto luci, specchi e musica a palla del centro commerciale: non trovate nulla che vi vada bene a meno che non siate una modella. Le giacche stringono sul petto, i pantaloni sono stretti in vita e le gonne poi non ne parliamo.

Io pensavo di essere una 44 mediterranea. Povera illusa! Per certe catene sono obesa o comunque considerata una taglia “comoda”. Ma comoda per chi? E soprattutto poi comoda perché? Mah.
Vogliamo parlare di quando in fase di forzato risparmio entro per curiosità in un negozio cinese? Chilometri di stendini e nemmeno un calzino che mi vada bene.

Oltre all’odore di chimico che mi si appiccica addosso sento solo il nervoso che prende lo stomaco. Certo perché li capisco davvero che sono grassa, fuori forma, diversa.

Ma come, io allo specchio mica mi vedo così enorme! Sono semplicemente normale e in certi giorni, rari a dire il vero, pure strafiga. Nessuna pietà per le 44 mediterranee e per le over 50, per vestirci dobbiamo rivolgerci ai centri anziani, taglie comode o comunque vestirci da nonna.

Avete visto per caso la pubblicità di quelle scarpe comodissime ma secondo me orribili che stanno facendo ultimamente? E’ una nota casa che vende soprattutto nei centri commerciali. Hanno sdoganato l’equazione scarpe comode sta a vestiti a sacco con cintura in vita manco fosse una roba da red carpet della provincia milanese.

Che poi una il sandaletto basso da tutti i giorni magari se lo compra anche ma solo al pensiero di essere associata ad un sacco per vestito fa passare la voglia più nascosta.

Quindi prova costume perché? Per farci sentire quello che non siamo? Mi dispiace ma non ci sto. Non trovo nulla della mia taglia? Pazienza. Alla fine nei negozi magari meno famosi una cavolo di 44 la trovo.

Quello che più mi irrita il nervo è perché mettersi in forma per quei maledetti stringatissimi dieci giorni. E tutto il resto dell’anno? Possiamo mica mangiare parmigiana e lasagne a gogo o aperitivare ogni santo giorno. No, bisogna avere un occhio di riguardo all’alimentazione ogni singolo giorno non per il costume bensì per la salute. Questa si che va riguardata e controllata, mica il rotolino di pancia che esce dal costume.

Fosse facile. Senti da che pulpito. Eh lo so.

Quest’ultimo inverno il colesterolo mi ha fatto un brutto scherzo ma sono riuscita a domarlo. Ovviamente con fatica, tanta a dire il vero e moltissima determinazione.

Mica l’ho fatto per la prova costume però. A me la mia pancina piace un sacco e se quest’anno al mare sarà sempre morbida ma meno evidenziata, me ne farò una ragione.

C.