Non l’ha presa alla larga lei, la mia amica ieri sera al ristorante, non ci ha girato in tondo ma, anzi, è andata dritta dritta all’obiettivo. I suoi occhi puntati sul mio viso a chiedere conferma di quello che già sapeva ma con la speranza di non sentirsi dire quello che stavo per dire e che, sapeva essere l’unica e sola verità.

La domanda che ti aspetti ma che non vorresti sentirti fare

“Il corpo cambia. Vero?”

“Certo, il corpo cambia” Le rispondo pacata con un sorriso instaurando quella empatia tipica di noi “ragazze grandi” dove grandi non sta di certo per l’altezza o per le proporzioni fisiche ma indica solo un’età non più verdissima.

Eh già, cambiano le forme, cambiano i segni sul viso, la luce dello sguardo, i capelli. Ma mica tutto in peggio. Chi l’ha detto che per forza invecchiare significa peggiorare? Anzi per me e per tante altre donne invecchiare significa consapevolezza, e non è roba da poco.

Consapevolezza

Consapevolezza che si, è vero, il tempo passa e certe situazioni soprattutto legate al fisico non potranno mai più essere come quelle dei nostri 20 anni, consapevoli di chi siamo, di cosa vogliamo e anche di cosa non vogliamo e di chi vogliamo o meno nella nostra vita.

Accettare il fatto di poter dire tanti no senza sentirsi in colpa, accettare di sembrare agli occhi degli altri egoiste. Accettare di dire ”ma che me frega?” e andare avanti per la nostra strada.

Il corpo cambia, eccome se cambia. Basta smettere di allenarsi per un paio di settimane e il girovita si allarga, basta lasciarsi ingolosire da un gelato di troppo o da un cornetto ripieno per colazione che in tempo zero ti ritrovi brufolosa come un’adolescente e a litigare con la lampo della gonna che non ne vuole sapere di salire.

Ci sono carboidrati e carboidrati

Mannaggia agli zuccheri e ai carboidrati che poi, quelli ingeriti in età adulta, hanno un livello di bastardaggine pazzesco, sono proprio cattivi dentro.

Non si accontentano di appoggiarsi sopra i glutei o sull’addome no, loro affondano con tutte le radici in profondità e si mettono comodi comodi. Se ne stanno li belli belli sdraiati manco fossero su una spiaggia caraibica, con tanto di cappello di paglia e cocktails colorati che si crogiolano al sole mentre organizzano feste danzanti alla faccia nostra anzi, alla ciccia nostra.

Ma noi imperterrite dobbiamo essere più forti e gridare “carboidrato non avrai il mio corpo”.

Se, vabbè,fosse facile! Noi abbiamo la cremina magica, quella che fa sparire cellulite e panzetta.
Sbagliato purtroppo, non l’hanno ancora inventata questa magia purtroppo e no, non credete a chi afferma il contrario perché dice solo cose false e tendenziose.

Facciamocene una ragione

Quindi si il corpo cambia e anche noi, cambiano le priorità, la nostra sessualità, il nostro modo di vedere le cose purtroppo non cambia la golosità.

Dopo veloci botte e risposte serie anche, soprattutto meno serie, le nostre rispettive forchette ieri sera sono affondate in un dolce al cioccolato bianco e cocco.

Certo perché tra l’essere consapevole e razzolare male è un attimo. Domani ci penseremo. In fondo a noi che ce frega? C’abbiamo la consapevolezza!

Catia