Mutande e amiche

Ammetto, sono un pò gelosa della mia amica LaVanda. A lei raccontiamo tutte le nostre avventure di tipo amoroso, sessuale, relazionale e sembra poi che a noi altre nessuno racconti più nulla.

Ebbene non è vero. Almeno per me ovvio. Sarà per questa faccia da brava ragazza che mi ritrovo o forse per la mia innata empatia che chiunque mi incontri, anche per caso, si sente in diritto di raccontare la sua vita segreta.

Un weekend da dimenticare

Ero fuori Milano qualche settimana fa per una fiera. Sapevo che non ci sarei dovuta andare, me lo sentivo nelle ossa che sarebbe stata una chiavica di weekend ma ormai avevo prenotato e quindi non avevo alternative. Lascio perdere le vicessitudini perchè al solo pensiero mi incazzo ancora ma, come dice la mia amica Barbara, il cielo viene sempre in soccorso e quindi mi sono salvata in calcio d’angolo. Come sempre del resto.

Non sono andata a dormire nell’albergo che avevo prenotato: una vera bettola completamente diversa dalle foto trovate su internet e sono stata ospite da una simpatica signora che mi ha letteralmente tolto dalla strada.

Ammetto che ero disperata e stavo pensando di dormire sul banchetto in fiera piuttosto che in quel postaccio. Accidenti a me e a quel sito di prenotazioni online.

Una sistemazione perfetta

By the way, in questa casa avevo a mia disposizione una camera che dava su un magnifico giardino chiuso, uno scrittoio d’altri tempi che profumava di cera, tanti cuoricini alle finestre e un letto grande grande. In cucina un bollitore e, vera guduria per me, un’intera scatola di the provenienti da tutto il mondo. Potevo dirmi letteralmente al sicuro.

Scatta subito una bella sintonia tra donne e mi faccio delle sane risate quando mi racconta che, dopo 13 anni di inutilizzo della Gigia, decide di farla visitare da una ginecologa perchè finalmente ha conosciuto un uomo disponibile e anche carino.

Gigia depressa e stanca? Anche no!

E io mi immaginavo una Gigia stanca, depressa e ingrigita fare i saltelli di gioia per essere tornata di nuovo in attività!

Vabbè, anche se in menopausa conclamata una Gigia che si rispetti deve trovare i suoi momenti di gloria e farsi trovare pronta. Comunque si è comportata bene, ha tenuto testa in maniera molto meritevole al maschietto di turno che,ad onor del vero, sapeva come muoversi. In tutti i sensi.

Per varie ragioni che è meglio non vi racconti, la prima mattina di fiera avevo, come dico io, i vaffanculi facili. Se avessi potuto trasformarli in biglietti d’auguri e venderli sarei diventata ricca in poche ore. Ma purtroppo non funziona così.

Dopo i vaffanculi volanti arriva un salvataggio

Si avvicinano al mio banchetto due “ragazze” della mia età, ormai ci riconosciamo subito, e tra una spiegazione di quello che presentavo e un altra si arriva a parlare di chi, come noi, non ha più 20, 30 e nemmeno 40 anni e non so perchè e non mi chiedete nemmeno il percome, di mutande e reggiseni.

Non di biancheria dozzinale da supermercato ovvio perchè ad una certa si può spendere in qualcosa di carino e quindi ci si può permettere un reggiseno fatto su misura. Diceva una delle due. A me non è ancora capitato ma credo che farò un salto in uno di questi negozi prossimamente. Valorizzare le mie tette ormai è diventato un must. Mi rimangono solo loro!

Pare che dopo averti preso le misure e scelto il modello che più valorizza la Gina e la Pina ti insegnino anche ad indossare il prezioso capo. Qua ho capito di aver sempre sbagliato modo. Ogni coppa va accompagnata ad accogliere il seno, uno per volta, poi bisogna guardare verso il basso per vedere se tutto è allineato e ben centrato, insomma mica una cosa da tutti.

Mutande e reggiseni da star

Possiamo poi non parlare delle mutandine? Brasiliane e culotte perchè i perizomi vanno bene per le ragazzine.
Brasiliane ok, le culotte un pò meno ma, confermano, ci sono quelle di una nota marca americana che “fanno un sedere che parla”.
Ci devo credere? Fatemi vedere!

Insomma 3 ragazze cresciute, 3 sconosciute che si scambiano pareri su biancheria e sederi. Un’oretta buona a ridere e prenderci in giro manco fossimo amiche da sempre. Empatia? Voglia di ridere? O semplicemente il fatto di aver raggiunto con l’età una consapevolezza tale per cui ci si ritrova con persone simili e con la voglia di condividere anche le cose più assurde?

Non lo so. Ammetto. Resta il fatto che per un pò ho dimenticato la mia giornata no e ho fatto una di quelle cose che più mi piace: fare nuove amicizie e stare bene.

Perchè le amiche ti salvano la giornata, la serata e a volte anche la vita. Anche quelle appena incontrate.

Catia

By |2018-10-12T06:27:13+00:00ottobre 11th, 2018|Categories: Blog, Storie e racconti|Tags: , , , |

About the Author:

Pensate ad una bella signora, mora, occhi verdi. Età anagrafica... dai non cominciate, lo sapete che non si chiede mai l'età ad una donna sopra i 20 anni. Età dimostrata "indefinita" ma comunque quella che fa rima con "anta", che vuol dire tutto o niente. Età sentita: dipende dai giorni. Sono permalosa quel tanto che basta, ma sopratutto ironica, passionale e romanticamente cinica. Ho un sorriso aperto che cerco di dispensare a tutti quelli che conosco perché ho imparato che il sorriso è contagioso, non costa nulla e tutti se ne  meritano uno. Il progetto unisce donne e amiche per regalarvi rubriche tutte al femminile: cuore, amore, rughe e tanto altro. Buona lettura. Catia

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