“Il Parkinson è come un caleidoscopio: ci sono persone di diversi colori, diverse forme e dimensioni al suo interno.” Shamsa, 29 anni.

IL DOTTOR PARKINSON E LA SCOPERTA DELLA MALATTIA


11 Aprile 1755, nasceva James Parkinson, medico che descrisse per la prima volta una malattia che affligge molte piu’ persone di quello che si pensi. Oggi, 11 Aprile, si celebra la Giornata Internazionale del Parkinson, al fine di condividere piu’ informazioni possibili e di far conoscere questa malattia ancora, purtroppo, ignorata da molti.

Sono infermiera, con un forte interesse per le malattie neurologiche e poichè ogni giorno lavoro a stretto contatto con persone affette da Parkinson, mi e’ sembrato doveroso, in questa giornata tanto speciale, dare il mio contributo.

LA MALATTIA

La malattia di Parkinson è un disturbo del sistema nervoso centrale, che include il cervello e il midollo spinale e controlla tutto ciò che fai, incluso il movimento. Una persona con la malattia di Parkinson perde gradualmente la capacità di controllare totalmente i movimenti del corpo.
I sintomi del morbo di Parkinson comprendono tremori (le mani tremanti sono spesso i segni più rivelatori di esso); difficoltà a mantenere l’equilibrio e il coordinamento; difficoltà a stare in piedi o a camminare, rigidità e lentezza generale.
Col passare del tempo, una persona con Parkinson potrebbe avere problemi a sorridere, a parlare o a deglutire. Il volto potrebbe apparire piatto e senza espressione, a volte potrebbero sorgere problemi a pensare e ricordare. Ma chi è affetto da questa malattia continua a provare sentimenti come tutti gli altri.
I sintomi della malattia di Parkinson appaiono gradualmente e peggiorano di solito lentamente nel tempo per cui la maggior parte di chi ne è affetto può vivere una vita lunga e relativamente sana.

EREDITARIETA’


Molti si chiedono se ci sono maggiori probabilità di contrarre il morbo di Parkinson se si ha un parente che ne e’ affetto. Sebbene il ruolo svolto dall’ereditarieta’ non sia completamente compreso, sappiamo che se un parente stretto, come un genitore, un fratello o una sorella fosse affetto dal morbo di Parkinson, la possibilità di sviluppare la malattia sarebbe maggiore.  Ma di sicuro non è contagiosa.


Se conosci qualcuno che ha il morbo di Parkinson, puoi aiutare questa persone diventando un buon amico.

Chiara

 

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