8 Marzo Giornata Internazionale della donna

A tutte Noi che ogni giorno indossiamo armatura, guantoni da box  e un sorriso per andare a sfidare la vita. Noi che  diamo per scontato certe situazioni senza pensare alle Donne che hanno combattuto per ottenerle, che andiamo avanti qualsiasi cosa accada, cercando di non far pesare nulla a chi ci sta intorno.

Alla libertà di decidere della nostra vita, di scegliere con chi dividerla e come viverla. Per tutte quelle donne morte ammazzate per l’incapacità dei loro uomini di superare un no, a chi in silenzio  prende botte pensando di meritarle, a chi sopporta pacche sul culo e apprezzamenti per la paura di perdere un posto di lavoro, a quelle donne che accettano una vita di compromessi perché schiacciate da retaggi culturali ormai obsoleti.

Alle  bambine costrette a mutilazioni genitali, a chi è additata con termini volgari solo perché indossa una minigonna o un trucco pesante, a chi è costretta a subire sguardi e parole da chi pensa che un pene valga più di una vagina.

Al diritto di non dover  vendere il proprio corpo perché non si tratta di una atto d’amore come qualcuno vuol  far credere ma solo di fame e miseria e fuga dalla guerra.

Al diritto di un lavoro, scelto e non imposto dalle circostanze e al diritto di diventare mamme se lo si desidera e crescere i propri figli con dignità e amore.

Per chi ama alla follia senza essere contraccambiata e per chi vive la bellezza di un amore folle, per chi ride per un nulla, per chi gode di un semplice gesto, di un abbraccio, di una carezza.

A tutte quelle  cui basta una tavolata con gli amici, un bicchiere di vino e il sorriso di un bambino per essere felice.

Cosa stiamo cercando?

Per chi è alla perenne ricerca di qualcosa e ogni giorno alza l’asticella per raggiungere nuovi obiettivi e conferme.

A chi la solitudine ce l’ha nel cuore.

A noi che riusciamo ad essere stronze fino all’inverosimile senza pensare che, insieme, potremmo letteralmente spaccare il mondo e far andare tutto molto meglio, Noi che siamo toste, intelligenti eppure ci facciamo schiacciare a volte dai pregiudizi e dalle cattiverie.

Noi che dobbiamo essere orgogliose del nostro fisico, del nostro seno e persino della nostra cellulite e delle nostre rughe, della nostra forza, del nostro modo di lavorare, di amare e affrontare le difficoltà.

Noi che vogliamo e dobbiamo essere accettate nelle nostre mille sfaccettature del nostro essere Donna!

La nostra ricchezza è proprio questa, facciamolo sapere al mondo, lasciamo uscire quello che tutte siamo: esseri meravigliosi e così profondamente uniche.

Senza paura

Andiamo con dignità a testa alta senza paura, se poi, lo facciamo tutte unite la paura stessa avrà timore, si spaventerà e lascerà il posto alla compassione ed alla voglia di vita.

Ci è stato dedicato un fiore per questa ricorrenza, una timida e colorata Mimosa, un fiore poco costoso ma denso di significato.Un fiore che è stato scelto dalle  iscritte all’ U.D. I. acronimo di Unione Donne Italiane nel lontano 1946, subito dopo la fine della guerra e la conquista del diritto di voto femminile. Un fiore che i partigiani regalavano “alle staffette”, le donne che incuranti del pericolo portavano in bicicletta o a piedi messaggi pericolosi.

Non è nulla di che, non ha un buon profumo è vero ma ci somiglia: forte e resistente anche se fragile all’apparenza.

Buon 8 Marzo a tutte Donne favolose!

Catia