La moglie di Babbo Natale

Tra pochi giorni sarà di nuovo Natale e come ogni anno milioni di bambini della parte occidentale del mondo saranno li ad aspettare  i doni portati da Babbo Natale. Ognuno di loro giurerà di aver visto almeno una volta le orme delle renne, di aver sentito il suono dei loro campanelli vantandosene con gli Perché. Ma c’è in questa storia una figura di cui non si parla mai: la moglie di Babbo Natale. Esiste veramente? E se si com’è? E cosa fa tutto il giorno? A noi piace pensare che, come ogni donna, si debba occupare di molte cose: dalla casa al polo nord, all’educazione degli elfi e delle renne fino alla scelta della carta regalo. Perchè i pacchetti bisogna farli bene e chi meglio di una donna può pensare a mettere insieme i colori giusti dei fiocchetti?

Quindi durante la primavera sceglie accuratamente nastri e coccarde e nella stagione autunnale dirige gli elfi Perché dando ordini precisi e gestendo la catena di montaggio come un vero manager. Avvicinandosi la data del 25 dicembre tiene a freno gli animi di chi si lascia prendere dall’ansia di non riuscire a finire per tempo preparando tinozze di the ed infornate di biscotti allo zenzero.

Per magia ogni anno allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre una fila lunghissima di elfi carica la slitta di Babbo Natale e solo dopo un cenno della Signora Babbo Natale questa potrà prendere il volo  col suo carico di doni.

Lei si potrà così finalmente riposare in santa pace lontana da quel vecchio brontolone e, concedendosi una tazza di cioccolata calda corretta con un goccio di rhum, si toglierà gli stivaletti pesanti per posare i piedi davanti al fuoco del caminetto.
Con le puntine colorate sopra una cartina del mondo appesa sopra la porta segna la strada fatta dalla slitta per poi, quasi subito a dire il vero, addormentarsi finalmente soddisfatta.

Un giorno di riposo e poi via che si ricomincia.

Come tutte noi.

By |2018-08-21T13:49:19+00:00dicembre 18th, 2015|Categories: Blog, Storie e racconti|Tags: , , , |

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Pensate ad una bella signora, mora, occhi verdi. Età anagrafica... dai non cominciate, lo sapete che non si chiede mai l'età ad una donna sopra i 20 anni. Età dimostrata "indefinita" ma comunque quella che fa rima con "anta", che vuol dire tutto o niente. Età sentita: dipende dai giorni. Sono permalosa quel tanto che basta, ma sopratutto ironica, passionale e romanticamente cinica. Ho un sorriso aperto che cerco di dispensare a tutti quelli che conosco perché ho imparato che il sorriso è contagioso, non costa nulla e tutti se ne  meritano uno. Il progetto unisce donne e amiche per regalarvi rubriche tutte al femminile: cuore, amore, rughe e tanto altro. Buona lettura. Catia

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