Possibile pensare di aver dimenticato tutto e poi basta qualche nota di una canzone a far tornare tutto a galla?
Eravamo in auto quando la voce di Biagio Antonacci intona le prime parole di “non vivo più senza te” e lei, Francesca cambia faccia, storce la bocca e poi si fa cadere due lacrimoni.
Conoscendo il testo avevamo già capito: era per la sua storia finita qualche mese fa con un ragazzo molto più giovane di lei. A voglia a dire che l’aveva dimenticato, che lui le aveva fatto bene e anche tanto male anche se…anche se.
Per lei era la “loro” canzone quella sentita migliaia di volte durante il tragitto impiegato per raggiungere lui, parole che sembravano scritte apposta per lei.
Francesca, single da una vita, si era fatta tentare da questo ragazzino di 15 anni più piccolo non di certo per il gusto di avere un toy boy, ma perchè lui era stato veramente bravo a capire le sue debolezze e soprattutto i suoi bisogni.
Durante una cena tra amici l’aveva corteggiata con il suo sguardo ed i suoi modi garbati e gentili e lei si era lasciata sedurre come una ragazzina.
Pensava fosse la storia di una notte e via ed invece andò avanti per un anno.
Biagio intona “sarà che il vino cala forte più veloce del sole, sarà che sono come un dolce che non riesci a evitare” e lei ripensa a quegli occhi scuri e si fa scappare un singhiozzo.
Lui le piaceva da morire: noi lo sapevamo così come sapevamo che non sarebbe potuta durare.
Siamo state fiere di lei quando ha deciso di troncare e adesso non possiamo vederla piangere.
La canzone finalmente finisce e per far tornare il sorriso a tutte spegniamo la radio ed infiliamo un cd degli Iron Maiden.
Ma che succede ora ? Silvia ha gli occhi lucidi: era sposata con un musicista rock.
E no ragazze! Così non va! Ditelo che spegniamo tutto e intoniamo la sigla di “occhi di gatto”.
Piangere per piangere  meglio farlo dal ridere per un cartone animato piuttosto che per un uomo.
O no?

Catia