L’estate scorsa con le ragazze, abbiamo deciso di dedicarci un week end al mare, un week end solo per noi senza figli, mariti, fidanzati o compagni.Come delle quindicenni pianifichiamo il viaggio ed aspettando il fatidico week end fantastichiamo di giornate di sole, di mare, spiaggia  e serate in discoteca.

Nessuna di noi era in minima parte preparata all’ansia della sera prima della partenza: verso le 20:00 i messaggi al gruppo creato su WhatsApp cominciano a diventare deliranti.

“Ragazze quante scarpe vi portate?”
“Basteranno tre abiti ?”
“Io porto la piastra per i capelli ed il phon professionale”
“Chi ha una borsa da sera da prestarmi? Non trovo la mia. Aiutooooooooo”
“Come si parte? sportive o tacco 12?”

Sembra impossibile che 5 “ragazze”ormai cresciute possano essere così fuori. Che bello poter condividere momenti di vita senza pensieri, senza pensare alla cellulite ed alla pancetta appena accennata che sotto l’abito rosso un pochino sporge.

Fregandocene delle gambotte che tanto sopra al tacco 12 non si notano, sembriamo 5 top model quando tutte in tiro e tutte rigorosamente tacco 12 a braccetto sorridenti solchiamo viale Ceccarini. Ci sentiamo bellissime, irresistibili e soprattutto sexy!.

Perché si diciamolo, alte o basse, più o meno in forma, more, bionde o tinte tutte dall’alto del nostro tacco 12 siamo bellissime, e ci regaliamo una bella cena con del vino perché tanto poi non dobbiamo guidare.
Passiamo oltre a quel locale frequentato da ragazzine che ci lanciano sguardi velatamente compassionevoli, che sembrano dire: “guardate le tardone”.

Calma ragazze, tra qualche anno anche loro saranno come noi solo che noi ora ci sentiamo le meglio. Tiriamo avanti fino al locale giusto per noi dove ci scateniamo incuranti degli spintoni e delle richieste ammiccanti di compagnia lasciate cadere nel vuoto.

La guduria più guduriosa , finita la serata, si manifesta nella piada alla nutella. Col baffo di cioccolato sul mento torniamo bambine.Si lo so se spalmiamo la Nutella sui fianchi facciamo prima tanto e li che va a finire. Ma chi se ne frega….la vita è una sola!.

Dall’alto dei nostri tacchi ritorniamo con passo lento verso l’albergo per ritrovarci a parlare fino all’alba sedute al tavolino senza scarpe ovviamente! perché i piedi gridano vendetta e scoprire che nessuna ha sonno.Vogliamo goderci ogni attimo di questa “libertà” e condividere tutto.Perché è bello sentirsi parte di un insieme.

Grazie ragazze ed alla prossima avventura.

Catia